LIBRERIA ANTIQUARIA BONGIORNO

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MAGGIO

 

Andrea Scoto.


Itinerario overo nuova descrittione de’ viaggi principali d’Italia, nella quale si ha piena notizia di tutte le cose più notabili , & degne d’esser vedute  di  Andrea Scoto all’ Illustriss. et Ecc.  Sig. Scipio Papafava Priore di Messina & superiore di tutto il Regno di Sicilia... et aggiuntovi in quest’ultima impressione la Descrittione dell’Isole di Sicilia & di Malta.


In Padova, appresso a Francesco Bolzetta, 1647/1649.


In 8vo (cm. 15); pergamena coeva a 4 nervi con mancanze al dorso; carte (5), 165 (1), 115 + 2 bianche; 83 + 2 bianche. Con 20 belle tavole incise : Italia,   piante e vedute di città.

Fori di tarlo all’occhietto e mancanze alla legatura, ma copia molto genuina nella sua prima legatura.  € 1450

Copia appartenuta ai CRESPAN di Treviso


Pietro Bembo.


Della Historia Vinitiana di M. Pietro Bembo Card. volgarmente scritta. Libri XII.


Venezia, Gualtero Scotto, 1552. Prima edizione della traduzione in volgare (approntata dallo stesso Bembo) della Historia, uscita in latino presso i figli di Aldo l’anno prima, a cura di Carlo Gualteruzzi.

In 4to (cm. 22,4); pergamena rigida del Settecento con unghie; cc. 14, 179, (1). Alone all’angolo bianco delle prime carte. Tracce di tarlo al margine bianco delle prime e delle ultime carte ed antichi scarabocchi nelle carte di Errata e Registro.  


Ex libris CRESPAN: Famiglia di antiquari e collezionisti, tra cui Giuseppe (1694-1759, canonico penitenziere) e suo fratello Paolo (poeta) che raccolsero soprattutto epigrafi latine, cui contribuì anche un Bartolomeo Crespan, allestendo in una casa colonica a Trevignano (TV) una sorta di museo, intorno al 1794.   La raccolta venne poi dispersa. Assieme alle raccolte epigrafiche c'era probabilmente anche una biblioteca.

Altro ex libris manoscritto: Spectat Josepho Crespano ex Petro ab anno 1749     Kal May.


Vecchia etichetta   di  storica libreria antiquaria bolognese.



Giuseppe Crespan Canonico Penitenziere, in Francia, in Spagna, in Inghilterra e nelle Fiandre fra dotti uomini riputato, oratore elegante italiano e latino...  Non degenere dal zio, riuscì il nipote Giuseppe  sebbene pel satirico più conosciuto, in molti volumi lasciate avendo le poetiche sue satiriche composizioni; questi con il fratello Paolo fu raccoglitore di un copioso Museo numismatico e di una scelta copia di lapidi romane. D.M. Federici, Della Letteratura Trevigiana del secolo XVIII. 


Prima edizione della traduzione in volgare (approntata dallo stesso Bembo) della Historia, uscita in latino presso i figli di Aldo l'anno prima, a cura di Carlo Gualteruzzi. € 1350

Camillo Sbarbaro


Liquidazione.

Torino. Fratelli Ribet, 1928.


In 8vo (cm. 19,3); copertina originale, pp. 167 (9).

PRIMA edizione di 750 esemplari numerati.


Undici prose apparse in riviste e 9 inedite.  Bella copia  € 300

Corse di Cavalli nei Prati detti Caprara.

Bologna.



Locandina  su carta pesante colorata di cm. 23x35 per le CORSE di Cavalli nei Prati detti Caprara, Lunedì 5 Ottobre 1863 ore 2 pom. precise.

Prima corsa di metri 2500 circa in partita obbligata (Heats) per Cavalle e Cavalli nati ed allevati in Italia di anni 3 o più.

Seconda corsa di metri 1400 circa per Cavalli intieri e Cavalle di anni 2 nati ed allevati in Italia ...

Bologna Regia Tipografia, 1863. € 160

Dedica di Vitaliano Brancati


Vitaliano Brancati.


Piave. Dramma in quattro atti.


Milano, Mondadori, 1932. PRIMA edizione con DEDICA autografa di Vitaliano Brancati: Ad Attilio Momigliano con ammirazione. Brancati Roma, XI.


In 8vo (cm. 19,6); copertina originale; pp. 166, (2). € 250

Sakvatore Quasimodo.


Oboe sommerso.


Genova,  Edizioni di "Circoli", 1932.


PRIMA edizione, in  515  copie numerate, della seconda raccolta lirica di Quasimodo che si inserisce perfettamente nel clima ermetico di quegli anni.


In 8vo (cm. 20,3); copertina originale, pp. 121, (7).  n.d.

GUIDA di FIRENZE del Settecento


Guida per osservare con metodo le rarità e bellezze della Città di Firenze.

Edizione settima notabilmente corretta, ed accresciuta.


Firenze, per Gaetano Cambiagi Stamp. Granducale, 1798.


In 8vo piccolo (cm. 15); cartoncino colorato coevo; pp. (2), 314 + una cartina ripiegata con “Veduta della città di Firenze in Pianta”. 


Ex libris manoscritto ed a tampone: “ appartiene a Giovacchino Pozzolini” (Funzionario dell’ Uffizio del Bollo: Magazziniere  generale della Carta Bollata e Filigranata del Granducato di Toscana).  € 370

Alessandro Piccolomini.


Parte prima della Filosofia naturale di M. Alessandro Piccolomini di nuovo con quella più accurata diligentia, che s’è potuto ricorretto & ristampato.


In Venetia, Appesso Daniele Zanetti., e compagni, 1576.


In 4to (cm. 20,2), Pergamena coeva con titolo al dorso elegantemente manoscritto; carte (8), 83 + (2) + una bianca.


Parte seconda della Filosofia naturale... Venezia, Zanetti, 1576.

Carte (4), 111 + una carta di “Tavola delle cose più notabili”.


Instrumento della Filosofia naturale di M. Alessandro Piccolomini ...

In Venetia, Zanetti, 1576.

Carte (4), 72 (2).


Indebolimento del margine bianco delle ultime 20 carte, ma buona copia ed antico restauro alla pergamena posteriore. €  470

Giovanni Boccaccio.


Ameto over comedia delle Nimphe Fiorentine compilata da Messer Giovanni Boccacci da Certaldo Cittadino di Firenze.

Stampata nell’inclita città di Venetia per Nicolo Zopino e Vincentio compagno nel 1524 adi XX de Decembrio Regnante lo inclito prencipe Messer Andrea Gritti.


Carte 95 + c. una bianca


(unito:)


URBANO  di M. Gioan Boccaccio opera bellissima in questi novelli giorni venuta a luce con somma diligenza vista, corretta e nuovamente stampata.

Stampata in Vinegia per Nicolo d’Aristotile detto Zoppino, 1530.

Carte 44 non numerate. PRIMA edizione cinquecentesca con questo titolo; (l’Urbano, anzichè del Boccaccio si vuole anche dal Poggiali sia lavoro di Giovanni de’ Bonsignori da città di Castello. A. Bacchi della Lega, Serie delle edizioni delle Opere di G. Boccaccio, p. 136.



In 8vo (cm. 15,5); due opere in un volume in piena pergamena coeva con titolo manoscritto al dorso.

€ 2000

Harriet Lee


Herbert ou adieu Richesses ou les Mariages .



A EDIMBOURG se trouve à Paris Chez BUISSON, 1788


Tre volumi in 12mo (cm. 16,5);  in piena pelle maculata del Settecento, tagli rossi; titolo e ricchi fregi in oro al dorso; pp. (4), 264; (4), 275 (1); (4), 282.


Naturali arrossature, ma bella copia della prima edizione in  francese.     n.d.


Harriet Lee (1757-1851) insieme a sua sorella Sophia Lee (1750-1824) fondò una scuola di successo a Bath prima che entrambe trovassero fama letteraria negli anni Novanta del Settecento come romanziere e drammaturghe, scrivendo in particolare nel genere gotico.

Questa traduzione è stata fatta da Pierre Bernard Lemare (1753-1809), che aveva già tradotto in francese il romanzo di Sophia Lee The recess (Londra, 1783-5) come Le Souterrain, ou Matilde (Parigi, 1786).

La narrazione epistolare qui è incentrata sui temi del matrimonio, del nuovo matrimonio e della diseredità aristocratica. La scrittrice svela una conoscenza molto intima con i modi della vita alla moda e alcune scene sorprendenti sono disegnate con  vivacità ed eleganza. 

I romanzi di H. Lee ebbero una profonda influenza sul giovane Byron: “'I first read this tale, which made a deep impression upon me, and may, indeed, be said to contain the germ of much that I have since written”.

Aldo Palazzeschi.


: riflessi.


Firenze, Cesare Blanc (Stab. tip. Aldino), 1908.


In 16mo (cm. 19,4);  copertina originale stampata in rosso e nero; pp. (8) 184 (2). PRIMA edizione .

Macchioline di foxing alla carta bianca iniziale e finale, ma bella copia. € 600


Prima opera in prosa di Aldo Palazzeschi stampata in 500 esemplari a spese dell’autore presso lo Stabilimento Tipografico Aldino con il nome dell’editore fittizio Cesare Blanc, che altri non era che il gatto dello scrittore.




Francesco Gaeta.


XII poesie di Francesco Gaeta. Calendario - Catalogo 1916.


Bari, Casa editrice Gius. Laterza & Figli, Aprile, 1916.


In 8vo (cm. 21,8); copertina originale stampata a 2 colori; pp. 80 (2) stampato su raffinata carta  pesante; testo incorniciato.


Elegante calendario dell'editore Giuseppe Laterza, per i primi 15 anni di attività della celebre casa editrice di Bari, stampato con ricercatezza tipografica  presso la stamperia dell’ editore. Calendario per il 1916, seguono  XII poesie inedite di Francesco Gaeta; ed il Catalogo editoriale.  Bella copia. € 90

Gustave Flaubert.


Salammbò.

Paris, Michel Lévy Frères, 1863.


PRIMA EDIZIONE e prima tiratura (con l’errore “Scissites” al posto di “Sysitess” a pagina 80).

In 8vo grande; mezza pelle coeva con titolo in oro e fregi a secco. Bella copia priva di arrossature con ampi margini. € 1200


Dopo l'uscita di Madame Bovary, Flaubert iniziò le prime stesure di Salammbô nel settembre del 1857. Qualche mese prima, dopo aver vinto il processo che era stato intentato contro Madame Bovary, aveva espresso il proposito di staccarsi letterariamente dal mondo contemporaneo e di lavorare ad un romanzo la cui azione si colloca tre secoli prima di Cristo. Tra aprile e giugno del 1858, soggiornò a Tunisi per impregnarsi dell'ambiente in cui si svolge la sua storia. In Salambò,  scritto nel 1862, Flaubert compone una grandiosa epopea, storica e letteraria insieme, che spazia dall’Oriente immaginario, al gusto dell’esotico e del bizzarro, dall’amore per l’archeologia e le antichità classiche e cristiane, alla seducente tentazione delle più oscure pulsioni che albergano nel suo animo di scrittore. Ambientato a Cartagine nel III secolo a.C., il romanzo è incentrato sulla figura della vergine sacerdotessa Salambò che, con una notte d’amore, cambia le sorti della guerra per poi perire insieme all’amato.

Thomas Leland.


Histoire d’Irlande depuis l’invasion d’Henri II, Avec un Discours preliminaire sur l’ancien état de ce Royaume...

A Mastricht, chez Jean-Edme Dufour & Phil Roux, 1779.


SETTE volumi in 16mo (cm. 16,5); legature in piena pelle maculata a quattro nervi con fregi e tit. in oro al dorso; Tagli marmorizzati; pp. (4), LXXII, 376; (4), 405 (1); (4), 396; (4), 441 (1); 484; (4), 442; (4), 419 (1).

Mancanze ai dorsi, ma bella copia. € 450



Thomas Leland  nato a Dublino nel 1722,  è stato uno  storico ed accademico irlandese, autore del primo romanzo gotico Longsword, Earl of Salisbury.

Ha scritto una importante  ed influente Storia d'Irlanda dall'invasione di  Enrico II nel 1773.

Castore Durante.


Herbario nuovo di Castore Durante Medico e cittadino romano, con figure, che rappresentano le vive piante, che nascono in tutta Europa & nell’Indie Orientali & Occidentali.  Con versi Latini che comprendono le facoltà dei semplici medicamenti, e con discorsi che dimostrano i Nomi, le Spetie, la Forma, il Loco, il Tempo, le qualità, & le Virtù mirabili delle Herbe, insieme col peso & ordine di usarle, scoprendosi rari Secreti & singolari Rimedij da sanar le più difficili infermità del corpo humano...

Con aggionta dei discorsi à quelle Figure, che erano nell’Appendice, fatti da Gio. Maria Ferro Spetiale alla Sanità; e ora in questa novissima impressione vi si è posto in fine L’Herbe Thè, Caffè, Ribes de gli Arabi, e Cioccolata.


Venetia, presso Gian Giacomo Hertz, 1684. In folio (cm. 32); mezza pelle di fine Settecento con fregi e tassello con titolo in oro, frontespizio in rosso e nero; pp. (12), 480 + 7 pagine non numerate di “Index  Herbarum”.


Mancano le carte finali con l’elenco delle infermità “Tavola delle infermità”. Bella copia  senza macchie e con buoni margini. € 1400

Alessandro Tassoni.


Filippica I e II.


Filippica I. Carte 4. (s.l. nè data ma 1615). Molto simile alla variante b ma con alcune differenze.


Filippica II. Carte 4. (s.l. nè data ma 1615).Molto simile alla variante d.


Cartine colorate del Settecento. Astuccio.

Rarissime. Che le Filippiche siano la più bella prosa patriottica della nostra letteratura lo disse il Foscolo e forse questo primato è ancoe vivo. € 1800


La questione del Monferrarto, i cui infelici eventi militari finirono per ingrandire, soprattutto in seno alle correnti unitaristiche, il prestigio di Carlo Emanuele I di Savoia come quello di difensore e restauratore della libertà d’italia, diede origine a due scritture di polemica antispagnola e di spirito irredentistico:  “Le Filippiche”, che irrefutabili testimonianze assegano al Tassoni.

Nonostante la prematura divulgazione, la stampa venne realizzata non prima del maggio del 1615 in quattro diverse tirature, per evidenti misure politiche : due opuscoli  adespoti e privi di note tipografiche, col titolo rispettivamente di Filippica I e Filippica II, costituiti da un binione ciascuno in fitta ma buona composizione non senza abbreviature. Quanto al contenuto la Filippica I è una esortazione ai principi italiani  ad unirsi per “la causa comune” della libertà della patria, appoggiando il Duca di Savoia, elevato alla funzione di baluardo contro la sopraffazione spagnuola e di “liberatore d’Italia”

La Filippica II, di tono più polemico che oratorio, invece dei toni unitari ripropone spunti irredentistici... I motivi antispagnoli, cui peraltro si mescolano elementi antifrancesi, si inaspriscono in puntate antirazzistiche che rilevano la inferiorità sociale e geografica della Spagna...




Gabriele d’Annunzio.


Francesca da Rimini. Tragedia di Gabriele D’Annunzio rappresentata in Roma nell’anno MIMI . Impressa in Milano per i Fratelli Treves nell’anno  1902.


PRIMA edizione.

In 4to,  (cm. 24); bella legatura di lusso in piena pergamena;   titolo in oro al dorso, impressione in oro al centro del piatto anteriore:  corona d’alloro con al centro un libro, una spada ed il motto “Noi leggevamo”; pp. (16), 289, (7).


Precede la tragedia la canzone “Alla divina Eleonora Duse” e la segue il “Commiato” dedicato a Rimini città del silenzio ed in particolare al suo Tempio Malatestiano. La ricca decorazione del volume è del De Carolis della cui arte appare qui la prima maniera riflettente i modi ed il gusto di Walter Crane e William Morris.


Esemplare nella tiratura di lusso in piena pergamena . n.d.

Gabriele d’Annunzio.


Francesca da Rimini. Tragedia di Gabriele D’Annunzio rappresentata in Roma nell’anno MIMI . Impressa in Milano per i Fratelli Treves nell’anno  1902.


Impressa in Milano per i Fratelli Treves nell’anno  1902. PRIMA edizione. In  4to (cm. 24); legatura in tela originale, nastrini di chiusura;  titolo in oro al dorso e bella impressione in oro al centro del piatto anteriore: corona d’alloro con al centro un libro, una spada ed il motto “Noi leggevamo”; pp. (16), 289, (7). Precede la tragedia la canzone “Alla divina Eleonora Duse” e la segue il “Commiato” dedicato a Rimini città del silenzio ed in particolare al suo Tempio Malatestiano. La ricca decorazione del volume è del De Carolis, della cui arte appare qui la prima maniera riflettente i modi ed il gusto di Walter Crane e William Morris.  € 370

Dino Terra.


Dopo il diluvio. Sommario dell’Italia contemporanea a cura di Dino Terra.

Scritti di Angioletti, Apollonio, Bacchelli, Benedetti, Bernari, Bigiaretti, Bontempelli, Calzini, Carrieri, Cecchi, Degli Espinosa, Gadda Conti, Jovine, Levi, Moravia, Noventa, Palazzeschi, Papi, Petroni, Piovene, Robertazzi, Saponaro, Savinio, Soldati, Tecchi, Terra, Titta Rosa, Ungaretti, Vergani, Viola, Zavattini.


Milano, Garzanti, 1947. In 8vo (cm. 19,8) copertina originale stampata con sovracop. a colori; pp. XVI, 443 (1).

PRIMA edizione. Bella copia. € 165

Il Sposalizio del Doge con il Mare - Sponsalia Maris Adriatici - Fete del'Ascension


Acquaforte , foglio di circa cm. 45 x 36,5


Il foglio proviene dalla enciclopedica edizione di Georgius Graevius "Thesaurus antiquitatum et historiarum Italiane", Leida 1704 - 1723 illustrante l'intera penisola italiana, dal Libro V (Tomi da I a IV) dell'opera in 45 volumi, stampato da Peter Van Der AA nel 1722. € 500


Sposalizio del Mare

Nella Repubblica di Venezia, lo Sposalizio del Mare (celebrato in occasione della Festa della Sensa, ossia dell'Ascensione) era una cerimonia che simboleggiava il dominio marittimo di Venezia. La cerimonia venne istituita intorno all'anno 1000 per commemorare la conquista della Dalmazia da parte del doge Pietro II Orseolo e fu scelto il giorno dell'Ascensione essendo lo stesso in cui il doge partì con la sua spedizione.Si svolgeva con una solenne processione di imbarcazioni, guidata dalla nave del doge (dal 1253 il Bucintoro), che usciva dalla laguna attraverso la bocca di porto del Lido.il doge lasciava cadere un anello consacrato nel mare, e con le parole «Ti sposiamo, mare. In segno di vero e perpetuo dominio» dichiarava Venezia e il mare indissolubilmente uniti, ribadendo il possesso sul mare Adriatico.


Salvatore. Quasimodo.


Dall'Odissea,


Milano, Rosa e Ballo,   (1945).


Milano. In 4to  (c. 25,8); pp.  (6), 157, (5).


Copertina originale con sopraccoperta orig.; 


Otto illustrazioni a piena pagina di Carlo Carrà. Testo greco con traduzione di Quasimodo a fronte. Prima edizione  di 850 esemplari. n.d.

DANTE

Francesco Maria Torricelli.


Lettera manoscritta con due disegni autografi di Francesco Maria Torricelli (1794-1867), patriota e dantista indirizzata da Fossombrone (1843) al prof. Marc’Antonio Parenti di Modena.


Tre fogli manoscritti con 7 righe autografe di F.M. Torricelli + 2 disegni a china “La Monarchia di Dio di Dante Alighieri”, Dante inventò nel 1300, Torricelli scoperse nel 1843.

Il disegno nel bifolio è stato eseguito da F.M. Torricelli, mentre quello nel foglio singolo da Eugenio Ferrari.  € 350


F.M. Torricelli, dantista di spicco, fondò nel 1824 l’Accademia Pergaminea e pubblicò per 5 anni (1842-1846) l’Antologia oratoria poetica e storica dall’edito e dall’inedito, per la quale scrissero i più importanti autori del tempo.

Agostino Paradisi.


Ateneo dell’Uomo Nobile. Opera Legale, Storica, Morale, politica, e Kavalleresca divisa in dieci tomi; di Agostino Paradisi Consigliere di Giustizia di Sua Altezza Serenissima Duca di Modena, Reggio e Mirandola


In Venezia,  1704 - 1731.

Cinque tomi in SEI VOLUMI in folio  (cm. 34,2 ); belle legature in piena pergamena a 5 nervi con titoli e fregi manoscritti ai dorsi; pp. (48), 490 (2); (36), 498; (39) + una carta bianca. 597 (1); 698 (6); (28), 369 (1); (32 (458) . Ex libris nobiliare a tampone.



PRIMA edizione. Bellissima copia. € 2800


Il primo libro  tratta della Nobiltà, il secondo dell’Onore, il terzo de’ Titoli, il quarto delle Armi Gentilizie, Il quinto delle Precedenze, Il sesto dell’Ingiurie e Nimicizie private; il settimo delle Mentite; l’ottavo del Duello; il nono della Pace; il decimo dell’Amicizia. 


Lodovico Antonio Muratori.


Della Perfetta Poesia italiana spiegata e dimostrata con varie osservazioni  da Lodovico Antonio Muratori Bibliotecario del Serenissimo Sig. Duca di Modena.


In Venezia, Appresso Sebastiano Coleti, 1748.


Due volumi in 4to (cm. 22,8);  legature in piena pergamena con dorsi anticamente rinforzati con pergamena.


Pagine (16), 476;   (8), 487 (1).  Ex libris. Arrossature, ma buona copia. € 255

Luigi Zecchi.


Dodici bozzetti per Arboreto silenzioso. Inciso per il proprio e l’altrui piacere nell’anno 1996.


Album di cm. 18x25,5 con titolo in oro al piatto anteriore; legatura in finta pelle; pp. (8), 12 belle incisioni all’acquaforte protette da veline con una riga di testo.


Raccolta di dodici acqueforti su zinco stampata in 30 copie.  € 180

Questa copia è la numero 9 stampata per l’amico .... Vignola, 26 maggio 2001 Galleria “J. Barozzi”.



Salvatore Quasimodo.


Lirici Greci tradotti da Salvatore Quasimodo con un saggio di Luciano Anceschi.



Milano, Edizioni di Corrente, 1940.


In 16mo (cm. 20); copertina originale, pp. 240, (8). PRIMA edizione.   € 170

SALVATORE QUASIMODO.


Valerio Catullo. Canti. Tradotti da Salvatore Quasimodo. Milano, Mondadori, 1955.

In 16mo (cm. 19); copertina originale; pp. 191 (5). Prima edizione Mondadori. Una dedica all’occhietto.  n.d.


Salvatore Quasimodo. La vita non è sogno. Milano, Mondadori, 1949.

In 16mo (cm. 19); copertina originale; pp. 55 (9).       PRIMA edizione. n.d.


Salvatore Quasimodo. Giorno dopo giorno con una introduzione di Carlo Bo. Milano, Mondadori, 1947. In 16mo (cm. 19); copertina originale; pp.  59 (9).     PRIMA edizione.

n.d.






Incisione originale di Gentilini


Libero de Libero.


Madrigali.


Lussemburgo, Ediz. Origine, 1967.


In 16mo (cm. 16); cop. orig.; pp. 53 (4). Traduzione francese a fronte di A. Praillet.

Con una raffinata incisione originale firmata e numerata a matita di Franco Gentilini.


PRIMA edizione di 200 copie numerate.  n.d.

Autografo di Giovanni Pascoli


Biglietto postale (cent. 10) spedito da Bologna il 9 Ottobre 1920 per Ferrara:


Illustre collega non posso dirle altro se non che sono a disposizione nel giorno e nell’ora che lei vorrà. Devo pur soggiungere che per certi lavori - oltre la scuola... io prevedo d’essere costretto a rifiutarmi quel gran piacere qual sarà senza dubbio il gran favore che ella ha da chiedermi.

Tanti auguri dal suo devoto, Giovanni Pascoli.  € 240


Andrea Tacquet.


Elementa Geometriae planae ac Solidae quibus accedunt selecta ex Archimede Theoremata Auctore Andrea Tacquet Societatis Jesu ... In hac nova editione inserta est Trigonometria plana ejusdem auctoris & Sphaerica alinde desumpta.

La seconda parte, "Selecta ex Archimede theoremata", datata 1691, ha un proprio frontespizio, (numerazione continua).


Patavii, Ex Typographia Seminari, 1694.

In 8vo (cm. 16,5); mez. pergamena e carta colorata del Settecento; pp. (14), 364 + XVI Tavole incise ripiegate.  € 300

Neralco Pastore Arcade. (Giuseppe Maria Ercolani)


MARIA Rime di Neralco Pastore Arcade .


Roma. Nella Stamperia di Antonio de’ Rossi nella Strada del Seminario romano, 1739.

Due volumi in 8vo (cm. 19); legature coeve in cartonato colorato; antiporta incisa, pp. VIII, 141, (2) +  7  incisioni a piena pagina  di X. Scilla, Arnoldus Van Westrhout; pp. VIII, 156 + 11 incisioni a piena pagina di E. Ghezzi, Vinc. Franceschini. € 380

Lorenzo Ignazio THJULEN.


DIALOGHI nel Regno de’ Morti.



Diaologo decimoterzo del Solimano Secondo Imperatore dei Turchi e Francesco Primo re di Francia. Bologna, Nella Tipografia Arcivescovile, 1817.

In 8vo (cm. 18); mezza pelle coeva; antiporta incisa con Francesco I e Solimano II; pp. 57, (1).


(unito:) Dialogo decimoquarto fra il venerabile Cardinale Bellarmino e Martino Lutero primo abboccamento intervenendo come terzo interlocutore Giusto Calvino, poscia detto Baronio primo eretico poscia convertito, e zelante cattolico. Bologna, 1817.

Antiporta incisa con Lutero, Baronio e Bellarmino (piccola mancanza all’angolo sinistro bianco); pp. 65, (1).


(unito:) Dialogo decimoquinto fra il venerabile Cardinale Bellarmino e Martino Lutero famoso novatore ed eresiarca. Secondo abboccamento intervenendo come terzo interlocutore Giusto Calvino... Bologna, 1817. Antiporta incisa con Lutero Baronio e Bellarmino (strappo trasversale all’antiporta restaurato e senza mancanze) . Pp. 63, (1).


(unito:) Dialogo decimosesto fra Kuntz Von Kaufung il rapitore dei Principi di Sassonia ed i due famosi Pirati e poscia Dey d’Algeri Haru, e Heiradin Barbarossa. Bologna, 1817. Antiporta incisa con Harug, Heiradin, Kunz Von Kaufung. Pp. 56, (2).


(unito:) Dialogo decimosettimo fra Carlo Quinto Imperatore Romano e Montezuma Xocojotzin ultimo imperatore del Messico coll’intervento di Cristoforo Colombo che scoprì la quarta parte del globo. Primo abboccamento. Bologna, 1817. Antiporta incisa con Carlo V e Montezuma Xocojotzin. Pp. 58, (2).


(unito:) Dialogo decimottavo fra Carlo Quinto Imperatore romano e Montezuma Xocojotzin ultimo Imperatore del Messico, secondo abboccamento al quale interviene il Cardinale Ximenes. Bologna, 1817. Antiporta incisa con Ferdinando Cortes e Cristoforo Colombo. Pp. 55, (1).


Leggero alone al margine superiore delle ultime 10 carte, alcune arrossature per la qualità della carta, ma copia genuina.  € 350

Johannes Ravisius Textor



Cornocupiae Ioannis Ravisii Textoris Epitome, quae res quibus orbis locis abundè proveniant, alphabetico ordine complectens.

Venetiis apud Ioannem Gryphium, 1567.


In 8vo piccolo (cm. 15,5); cartina colorata del Settecento; carte 48.

Jean Tixier de Ravisi (c. 1470–1542) è stato uno studioso umanista francese del Rinascimento e professore di retorica. Nacque a Ravisi, vicino al comune di Saint-Saulge, nella provincia centrale del Nivernais.  Le sue opere, che riguardano principalmente il tema dell'educazione, furono ampiamente accettate e impiegate dal mondo accademico francese. Tixier alla fine adottò il nome latinizzato Johannes Textor Ravisius, Nivernensis.


La piccola opera enciclopedica “Cornucopiae Epitome” serviva a fornire informazioni geografiche e mercantili aggiornate sulla presenza di risorse minerarie, vegetali, animali e prodotti vari. € 500


Olio, assenzio, cocco, ferro, galline, latte, leoni, lino, lepri, lupi, piombo, bisso, aloe, alabastro, bosso, balsamo, bombice, porti, aceto, pesci...



Tesi di Galielo Ferraris


Delle Trasmissioni telodinamiche di HIRN.


Dissertazione e Tesi presentate alla Commissione Esaminatrice della R. Scuola d’applicazione per gl’Ingegneri di Torino da GALILEO FERRARIS da Livorno Piemonte per essere dichiarato Laureato. Settembre 1869.


Torino, Tipografia Ceresola Panizza, s.d. (1869).


In 8vo (cm. 23); bellissima legatura romantica, sicuramente esemplare di dono di Galileo Ferraris; pp. 87 + 2 grandi tavole più volte ripiegate. Bellissima copia.  € 600

BIBBIA  del Settecento in folio




Biblia Sacra vulgatae Editionis Sixti V Pontificis Maximi jussu recognita atque edita, versiculis distincta Cum Indice Biblico et lectonium ac Evangeliorum pro Omnibus Dominicis & Festis Annum.

Venetiis, Apud Hieronymum Albriccium , 1730.


In folio (cm. 38); legatura coeva in piena pergamena a 5 nervi con titolo manoscritto al dorso; pp. (8), 400, 128;

segue con altro frontespizio:

Novum testamentum Domini Nostri Iesu Christi vulgatae editionis iuxta Exemplar Vaticanum anno 1692.

Venetiis, Typis Hieronymi Albriccii, 1700. Pp. (2), 208 +  24  di “Index Biblicus”.


Mancanza  nella parte superiore del dorso, ma bella copia.  € 1000

Jules Verne


A journey into the interior of the earth by Jules Verne.

London, Ward, Lock & Co, Limited, senza data (ma fine ‘800).

Traduzione di Frederick Amadeus Malleson.


In 8vo (cm. 19); bella legatura editoriale in tela illustrata a più colori; antiporta illustrata, pp. IV, 267, (15).

Bella copia. € 180

PINOCCHIO.


Carlo Collodi.


Le Avventure di Pinocchio.


Firenze, Felice Paggi, 1883.


Riproduzione tipografica eseguita con cliches di zinco dall’originale  a Milano da Gentrino nel 1967. La legatura è di Mario Rigoldi.


In 8vo (cm. 20,2); mz. pelle con fregi in oro e titolo; antiporta, 236 + 3 carte.  € 160

Benedetto Croce.

Il primo passo. IV scritti critici.


Napoli, 1910.


Rarissima pubblicazione per le nozze Lombardo Radice - Harasim di 50 copie numerate.  € 500


Si tratta di 4 articoli scritti da Benedetto Croce all’età di 16 anni. L’autore era allora scolaro di Liceo ed i quattro scritti furono, in origine, componimenti scolastici. Fu Croce stesso a far incontrare  La Harasim con Lombardo Radice. Questa è la ragione del libretto di nozze. La moglie del Lombardo Radice,  Gemma Harasim, nacque a Fiume il 15 luglio 1876, figlia di Venceslao, capitano marittimo di lungo corso di origine boema, e di Antonia Lucich. Compiuti gli studi magistrali, divenne insegnante presso la scuola cittadina di Fiume. Nel 1906 pubblicò a Fiume Sull'insegnamento della lingua materna, che inviò a Benedetto Croce; questi la mise in contatto con il Lombardo-Radice. Nel 1908 la Harasim scrisse per Nuovi Doveri alcuni articoli. Negli anni accademici 1907-08 e 1908-09, fruendo di una borsa di studio si recò a Firenze per frequentarvi corsi presso l'Università, sotto la guida di Guido Mazzoni. Qui si legò al gruppo della Voce e, tornata nella città natale, inviò a Prezzolini quattro lettere, le Lettere da Fiume, che furono pubblicate nella Voce (19 giugno, 8 luglio, 9 e 30 settembre 1909), presentando un acuto quadro della situazione esistente nel capoluogo del Quarnaro, ove vi era la compresenza di tre culture diverse: italiana, croata e ungherese. Dopo il matrimonio con il Lombardo Radice la Harasim visse all'ombra del marito, collaborando con lui nella sua elaborazione pedagogica, ma non rinunciando all'espressione delle sue idee.

DANTE illustrato da DORE’


Dante Alighieri.


La Divina Commedia illustrata da  Gustavo Doré e dichiarata con note tratte dai migliori commenti per cura di Eugenio Camerini.


Milano, Casa Editrice Sonzogno, 1927.


In folio (cm. 34); legatura coeva in tela rossa con impresso il titolo in oro ed il ritratto di Dante al piatto anteriore; fregi in oro al dorso;  ritratto di Dante in antiporta; pp. (8), 679, (1).

135 tavole a piena pagina di Gustavo Dorè. Bella copia.  € 300


Fotografia ligure dell’Ottocento


Giuseppe Marcenaro.


La fotografia ligure dell'Ottocento

Genova, ed. Esagraph, 1984.



In 4to  (cm, 32,5); tela  editoriale con  sovraccop. illustrata;  pp. 455 + un pieghevole di pp. 8 , indice delle riproduzioni fotografiche.


Studio fondamentale per la storia della fotografia e dei fotografi genovesi. € 85

Giovanni Milton.


Il Paradiso Perduto. Tradotto da Lazzaro Papi. Con illustrazioni di Gustavo Doré.


Milano, Sonzogno, senza data (fine Ottocento).

Raccolta completa delle  35 dispense per l’opera completa.


In folio (cm. 34,5); copertina dell’epoca in tela con applicata la copertina originale; pp. 279 (1) con 50 illustrazioni di Gustavo Doré a piena pagina. € 180


Prima edizione della Bibbia illustrata da Gustavo Doré


La Sacra Bibbia Vecchio e Nuovo Testamento. Traduzione secondo la vulgata di Monsignore Antonio Martini Arcivescovo di Firenze.


DISEGNI di Gustavo Doré e fregi di Enrico Giacomelli.

Milano, E. Treves, 1870.


Due volumi in folio (cm. 42,5); belle legature originali in tela rossa con titoli in oro ai piatti; pp. (6), colonne 1064 fino a pagina  numerataa 1069 (1) con 120 bellissime tavole di G. Doré;

  1. pp.(4) + colonne 926 fino a pagina numerata 932 con 110 bellissime tavole di G. Doré.


Prima edizione di questo capolavoro dell’illustrazione di Gustavo Doré.

€ 680

Aromateca - Fiale per essenze


Piccolo cofanetto in legno di cm. 8,5 x 6,2 , altezza cm. 4,2 contenente 24 piccole fiale di vetro con tappi in sughero anticamente numerati con penna a china.


Preziosa scatola con tutte le fiale integre,   raccoglitore di essenze,  probabilmente usata come campionario. € 280


WALTHER ZELLA MEHLIS

CALCOLATRICE A CURSORI del 1924



La società Carl Walther ha introdotto una linea di calcolatrici a girandola nel 1924 per integrare la loro attività principale nelle armi da fuoco sportive. La produzione continuò fino alla guerra del 1939-45, per poi riprendere nel 1947 nella Germania occidentale. Questo modello RMKZ prebellico è stato costruito nello stabilimento originale di Zella-Mehlis negli anni '20


Misura circa cm. 28x13x12


La ditta Walther risale al 1886, quando il fondatore Carl Walther fondò un'azienda di produzione di armi da fuoco a Zella-Mehlis in Turingia. Nel 1903 il suo staff di 15 operai fabbricò fucili da caccia e sportivi con il marchio Walther. Nel 1908 il figlio di Walther, Fritz, progettò una pistola automatica che presto stabilì la reputazione dell'azienda in tutto il mondo.

La compagnia sopravvisse alla guerra del 1914-18 e alle turbolenze economiche che ne seguirono, e presto ricostruì il commercio delle armi. Le macchine di calcolo furono introdotte nel 1924 per ampliare la linea di prodotti in aree civili. Il primo calcolatore Walther era una  macchina a girandola a manovella basata sul design Odhner.


Perfetto stato di conservazione. € 350

VENEZIA


Venetia.

J. BLAEU  - P. MORTIER.



Foglio di cm. 55,8 x 103. Uniformemente brunita.


Splendida veduta a due fogli di Venezia. 

Mostra la città con dettagli quasi fotografici, con innumerevoli differenti imbarcazioni. "L'acquaforte dell'intera città e delle isole limitrofe è molto accurata" (Moretto). Piazza San Marco e la Basilica si vedono in basso al centro e sopra di essa a sinistra si trova il Ponte di Rialto. L'esteso cantiere navale della città, l'Arsenale, è ben dettagliato a destra. Tutte le strutture della città, comprese quelle delle isole circostanti, sono visualizzate con notevole dettaglio.

Sebbene le tavole di quest'opera siano state incise nel 1670 per il libro sulle città d'Italia di Joan Blaeu, non fu pubblicata fino a questa edizione del 1704 da Pierre Mortier. L'incendio del 1672 che decimò la ditta Blaeu precluse a questa carta di apparire nei suoi atlanti.


Le tavole, come una manciata delle altre della ditta Blaeu, furono acquistate da Pierre Mortier, che ne pubblicherà la veduta nel proprio atlante delle planimetrie della città.


Moretto, G. Veneto, n.126; Cassini,   Piante E Vedute Prospettiche Di Venezia, n.47.

€ 3400






Legatura su disegno di Gio Ponti

Stoffa disegnata da Gio Ponti “Incroci”

DOMUS - 1930.


Rivista mensile diretta dall’Architetto Gio Ponti.


Annata 1930 completa. Conservate le copertine anteriori.


In 4to grande (cm. 28,8);

Ritagliata una figura al centro della pagina 63 del mese di Luglio.

Bella legatura  a colori su disegno di Gio Ponti.  € 1200


La creatività di Gio Ponti non aveva frontiere. Il grande architetto e designer milanese durante la sua lunga carriera artistica realizzò anche disegni e decorazioni per tessuti, stoffe e tappeti.

ISOLA D’ELBA - Tonnare.



SETTE lettere manoscritte, di quattro facciate in folio, inviate da Portoferraio da Giovan Battista Menicucci a Falconcino Falconcini nel 1784.


Le lettere in chiara grafia contengono descrizioni dei luoghi, delle imbarcazioni, ma trattano in particolare della mattanza del tonno nell’isola, delle prodigiose catture di pesci spada, della pesca delle acciughe e delle ombrine, narrano della pesca di due dentici eccezionali e della successiva operazione per metterli in salamoia.  € 1600


Il Menicucci venne inviato a Porto Ferraio, principale centro dell’isola d’Elba, nell’Aprile 1784, come Cancelliere del Governo di Toscana, Cancelliere di Sanità e auditore militare.


La  PRIMA lettera descrive il suo viaggio e le perplessità per il troppo lavoro.


Nella lunga SECONDA lettera, 15 maggio 1784, si sofferma sui luoghi e le coltivazioni, racconta dei bastioni e delle fortezze che proteggono il porto e le numerose navi che vi attraccano. Parla dell’abbondanza di ottimi pesci e della scarsità di carne. Infine accenna all’ansia che produce l’attesa del tonno e tante altre curiosità.


Nella TERZA lettera del 22 maggio 1784 parla dei nuovi amici e degli svaghi, si lamenta del troppo lavoro che il Governatore gli assegna. Viene poi lungamente a parlare della mattanza del tonni e di come si sia recato assieme al Rais a controllare le reti. Quantifica il numero ed il peso dei tonni e descrive il modo con cui il Rais comunica con i pesci.


Nella lettera QUARTA del 15 Giugno 1784 dà una interessante spiegazione sul modo di porre il tonno sott’olio, della maniera di conservarlo e delle precauzioni per non inquinarlo, racconta di prodigiose catture di pesci spada e del sotterfugio usato per ottenere una piccola parte esclusiva che doveva essere consegnata alla Real dispensa di Corte. Infine dà nota del prezzo a peso del tonno sott’olio.


Nella lettera QUINTA del 3 Agosto 1784 parla del continuo andirivieni dei bastimenti che lo costringe ad un eccessivo lavoro  e a trascurare la pesca delle acciughe e delle ombrine. Parla della famosa fiera delle coralline che dura tutto il mese di Settembre. Fiera dalla quale ricaverà un buon profitto: le molte feluche cariche di corallo dovevano versargli, in base alla stazza, una somma per ottenere la patente di sanità.


Nella SESTA lettera dell’11 Settembre 1784 narra della pesca di due dentici eccezionali e della successiva operazione per metterli in salamoia. Chiede a Falconcini un barile di olio e si raccomanda di conservare la marinata di dentici e tonno in luogo fresco.


Nella SETTIMA lettera il Menicucci è trattenuto a Firenze per affari di Stato. Costretto a rientrare all’Elba per presenziare ad una esecuzione contro un forzato reo di un omicidio; con cento soldati compie una lugubre esecuzione che ritiene sarà risaputa in tutto il mondo. 

Adolfo Wildt



WILDT

Casa Editrice d’Arte BESTETTI E TUMMINELLI, MILANO - ROMA. 1926


Una carta di frontespizio, pp. 4 di testo, 114 c. di tavole di cm. 30x40x4 cm, cartella editoriale con lacci  di chiusura.

Bella copia con quasi tutte le veline di protezione (spesso mancanti). Leggere scoloriture alla cartella.


Edizione di 1000 esemplari numerati della più importante catalogazione delle opere di questo grande artista  nato a Milano nel 1868 e morto a Milano nel 1931. Fu professore all’Accademia di Brera ed uno dei maggiori scultori nel Novecento. € 1450

Associazione a delinquere dell’Ottocento


Imputati delle grassazioni Dacco’ in Parma e Parodi in Genova.

Litografia originale  (cm. 34,4x40,4) di De Andreis su disegno di Fachinetti.

Pubblicata dal Giornale dei Dibattimenti nel 1863. Indicato il costo della litografia in centesimi 60.

Sono indicati tutti i nomi dei componenti la banda, in corsivo quelli della grassazione Parodi .


PROCESSO PER LE GRASSAZIONI a danno del cambiavalute Daccò in Parma e del banchiere Parodi in Genova nel 1863.  Rara incisione in litografia. n.d.

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tel. 059  24  44 66


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