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MANOSCRITTI

ISOLA D’ELBA - Tonnare.



SETTE lettere manoscritte, di quattro facciate in folio, inviate da Portoferraio da Giovan Battista Menicucci a Falconcino Falconcini nel 1784.


Le lettere in chiara grafia contengono descrizioni dei luoghi, delle imbarcazioni, ma trattano in particolare della mattanza del tonno nell’isola, delle prodigiose catture di pesci spada, della pesca delle acciughe e delle ombrine, narrano della pesca di due dentici eccezionali e della successiva operazione per metterli in salamoia.  € 2000


Il Menicucci venne inviato a Porto Ferraio, principale centro dell’isola d’Elba, nell’Aprile 1784, come Cancelliere del Governo di Toscana, Cancelliere di Sanità e auditore militare.


La  PRIMA lettera descrive il suo viaggio e le perplessità per il troppo lavoro.


Nella lunga SECONDA lettera, 15 maggio 1784, si sofferma sui luoghi e le coltivazioni, racconta dei bastioni e delle fortezze che proteggono il porto e le numerose navi che vi attraccano. Parla dell’abbondanza di ottimi pesci e della scarsità di carne. Infine accenna all’ansia che produce l’attesa del tonno e tante altre curiosità.


Nella TERZA lettera del 22 maggio 1784 parla dei nuovi amici e degli svaghi, si lamenta del troppo lavoro che il Governatore gli assegna. Viene poi lungamente a parlare della mattanza del tonni e di come si sia recato assieme al Rais a controllare le reti. Quantifica il numero ed il peso dei tonni e descrive il modo con cui il Rais comunica con i pesci.


Nella lettera QUARTA del 15 Giugno 1784 dà una interessante spiegazione sul modo di porre il tonno sott’olio, della maniera di conservarlo e delle precauzioni per non inquinarlo, racconta di prodigiose catture di pesci spada e del sotterfugio usato per ottenere una piccola parte esclusiva che doveva essere consegnata alla Real dispensa di Corte. Infine dà nota del prezzo a peso del tonno sott’olio.


Nella lettera QUINTA del 3 Agosto 1784 parla del continuo andirivieni dei bastimenti che lo costringe ad un eccessivo lavoro  e a trascurare la pesca delle acciughe e delle ombrine. Parla della famosa fiera delle coralline che dura tutto il mese di Settembre. Fiera dalla quale ricaverà un buon profitto: le molte feluche cariche di corallo dovevano versargli, in base alla stazza, una somma per ottenere la patente di sanità.


Nella SESTA lettera dell’ 11 Settembre 1784 narra della pesca di due dentici eccezionali e della successiva operazione per metterli in salamoia. Chiede a Falconcini un barile di olio e si raccomanda di conservare la marinata di dentici e tonno in luogo fresco.


Nella SETTIMA lettera il Menicucci è trattenuto a Firenze per affari di Stato. Costretto a rientrare all’Elba per presenziare ad una esecuzione contro un forzato reo di un omicidio; con cento soldati compie una lugubre esecuzione che ritiene sarà risaputa in tutto il mondo. 

VIAGGIO in TOSCANA 1831/1832 (Umbria e Lazio) di Antonio Nibby(?) e Francesco Ascani.


Manoscritto appartenuto ad Arrigo Piperno, dentista di gran fama, il quale ebbe tra i suoi pazienti uomini illustri come il Papa Pio XII, alcuni membri del palazzo reale, il poeta Gabriele D’Annunzio e Benito Mussolini.


Cenni di un viaggio in Toscana.

Manoscritto dei primi anni dell’Ottocento .

In 4to (cm. 25). Copertina di epoca posteriore con riportato il titolo e la firma di appartenenza di Arrigo Piperno.

Pagine  62 + 4 bianche in chiara grafia. All’interno pagina di catalogo librario del 1930 con al n. 100 scheda del manoscritto e prezzo di Lire 25.  € 1650


Interessante, dettagliata e colta relazione di viaggio tra Vejo, Borghetto, Otricoli, Narni, Terni, Marmore, Papigno, Spoleto, Passignano, Spello, Assisi, Foligno, Perugia, Arezzo, Montevarchi, Firenze.

Con ogni probabilità l’autore è Antonio Nibby  che viaggia in compagnia di Francesco Ascani, uomo di lettere (il cui ritratto del 1834 di Karl Pavlovič Brjullov si trova alla Galleria Tret'jakov di Mosca) e ci descrive in uno stile narrativo vivace, attento e colto luoghi, situazioni, incontri ecc.

Entrambi furono membri dell’Accademia Ellenica di Scienze e Belle Lettere di Roma.

Nibby è autore del Viaggio antiquario ne’ contorni di Roma, primo di una lunga serie di scritti dedicati alla Campagna romana, col dichiarato scopo di «servire di guida a coloro che bramano rintracciare i luoghi celebri, che sono intorno a Roma», descritti secondo i principali assi viari che si dipartono dalla città.

Numerosi altri ‘viaggi’ andarono in stampa negli anni seguenti.

Dalle pagine del manoscritto di viaggio: Incontro con il noto ventriloquo Gio. Fougier (citato in Dizionario Classico di Medicina 1833, Venezia) in varie città: Foligno, Terni, Perugia.

Si parla dei danni del tremendo terremoto a Foligno, Spello, Assisi, Bastia con scosse da  Ottobre del 1831 a quella fortissima del 13 Gennaio 1832. Si parla della Biblioteca Domenicini di Perugia e del codice di Giustiniano prima volta stampato a Perugia. L’incontro con il Prof. Pacifico Luigi Pascucci medico dell’Accademia Anatomico Chirurgica di Perugia.  Collegio Pio della Sapienza di Perugia, Asilo dei Mentecatti.

Visita dal cav. Buonarroti dei manoscritti autografi di Michelangelo e tutto quello che di lui conservasi.


Una delle opere più impegnative di A. Nibby, preparata dalle minuziose ricognizioni topografiche e archeologiche nella Campagna romana annotate nei suoi Taccuini e dai ‘viaggi antiquari’ pubblicati sino a quel momento, è la Carta de’ dintorni di Roma secondo le osservazioni di Sir William Gell e del Prof. A. Nibby, e data alla luce con lo scopo di offrire una guida sicura a coloro, che essendo amanti delle memorie antiche vanno in traccia delle vestigie sparse nel circondario di Roma.


Laurea in Medicina - Università di Bologna



Diploma di Laurea in Medicina e Chirurgia dato dalla Facoltà dell’Archiginnasio di Bologna il 21 maggio 1677 a Francesco Savani cittadino Modenese .


Manoscritto su pergamena di 12 pagine. Legatura originale in piena pelle con cornice e fregi in oro ai 2 piatti.

Nella prima pagina cartiglio e capolettera G miniata con un paesaggio. In fine autentica notarile con insolito sigillo. Scatola con sigillo in ceralacca (con mancanza).

Nell’ultima carta grande stemma miniato a colori che occupa l’intera pagina. € 2000

 

Manoscritto originale della Circumnavigazione della regia Corvetta Caracciolo




VIAGGIO DI CIRCUMNAVIGAZIONE DELLA REGIA CORVETTA "CARACCIOLO" NEGLI ANNI 1881-82-83-84

Comandante C. De Amezaga


In 4to (cm.  26,5),  mz. tela coeva;  pp. 95 + 2 del riepilogo “Date Arrivi e Partenze”; sull’ultima pgiana 2 fotografie origianali all’albumina   “Lota- Cile“Marinaio Gafiero in Ancud, Cile”


Diario manoscritto del viaggio della "Caracciolo", compiuto dal 30 novembre 1881 al 9 settembre 1884, dettagliatamente raccontato, che coprì la considerevole distanza di 35.374 miglia marine. I reperti del lungo viaggio sono ancora conservati al Museo Navale di Genova. La pirocorvetta ad elica "Caracciolo" fu poi utilizzata come Nave Scuola.

La pirocorvetta venne riarmata a Napoli il 16 novembre 1881 ed il 27 del mese si trasferì a Pozzuoli, da dove poi salpò il 30 novembre, al comando del capitano di fregata Carlo de Amezaga. Nei tre anni seguenti la Caracciolo compì il giro del mondo totalizzando 35.374 miglia trascorse in mare  (di cui 16.222 di navigazione a vela), con scopi diplomatici scientifici,  addestrativi, commerciali ed idrografici  superando varie difficoltà e toccando spesso località scosse da guerre od epidemie, sperimentando la nuova rotta apertasi grazie al Canale di Suez.

Emilio Salgari trasse spunto anche dalla voluminosa relazione sul viaggio della CaraccioloViaggio di circumnavigazione della Regia Corvetta “Caracciolo” negli anni 1881-82-83-84», scritta dal comandante De Amezaga e pubblicata nel 1885) per i suoi racconti.


Dettagliata descrizione del viaggio scritta da uno dei componenti dell’equipaggio della Corvetta Caracciolo.  € 1800

Ricettario di Farmacia della fine del Settecento.


Prezioso manoscritto su carta vergata di cm. 29,5.

Pagine 26 manoscritte  + una bianca + 2 manoscritte  + una bianca.  € 340


Acqua distillata, Ferro, Infusioni e decotti, Estratti vegetabili, Delle Mucillagini ed emulsioni, Dei robi e conserve, Antimonio, Zinco e sue preparazioni, Rame e sue preparazioni, Opio e sue preparazioni, Della China, Alcali fissi e volatili, Terre medicinali, Mercurio, Dei sali artificiali...

Cittadinanza Modenese


Documento originale rilasciato dai Conservatores Civitates Mutinae ai fratelli Domenico ed Antonio Trentini da Villa Staggia nel distretto di Modena, con il quale viene accordata a loro ed ai loro discendenti la cittadinanza modenese nell’anno 1753.


Manoscritto pergamenaceo su quattro pagine in bella grafia entro cornici decorate con inchiostro oro, rosso, azzurro. Due carte  bianche, 4 fogli in pergamena, 2 carte bianche; bella legatura originale   in piena  pelle con cornici   in oro ai piatti e fregi. Scatola con sigillo in ceralacca.  € 1650

Carlo Bo.

Università di Urbino - Testo manoscritto


Agli amici di Urbino.

In 8vo (cm. 20); copertina originale, pp. 12 (4). Con una incisione firmata a matita F.C. 1975.

Stampato nell’Istituto Statale d’Arte di Urbino in 600 copie numerate fuori commercio nel Maggio 1974.

Discorso scritto in occasione  di una festa dell’Università di Urbino che ha riunito tutti i docenti che via hanno insegnato fino ad allora. Dal 1947 al 2001 Carlo Bo, ininterrottamente per 53 anni, fu rettore dell'Università di Urbino, poi intitolata al suo nome nel 2003.


Unito:

FINE della LIBERTA’


“Fine della libertà”, testo in parte manoscritto da Carlo Bo (2 pagine) + 2 fogli dattiloscritti con numerose correzioni autografe dell’autore. Si tratta di un appassionato testo scritto nel 1977 quando la Libera Università di Urbino, fino ad allora privata,  diventa  statale. € 1100

Benedetto Marcello.


Salmo primo: Beatus vir qui non abiit in consilio ec.

Salmo secondo a due: Quare fremuerunt gentes...

Salmo terzo a due: Domine qui moltiplicati sunt ...

Salmo cinquantesimo a tre, Alto, Tenore, Basso con violette. Miserere mei Deus.


Manoscritto musicale  del Settecento di cm. 23x29; legatura dell’Ottocento in mz. pelle con punte; dorso a 5 nervi; etichetta con scritta in oro: “ Salmi 1 2 3 . 50. Marcello”.


Carte 19, 30, 24, 95. € 750

PROFEZIE Nostradamus




Profezie venute da Roma il cui soggetto è Nosterdam Francese ritrovate nella Libreria de P. Agostiniani di Genzano vicino a Roma. Manoscritto della fine del Settecento. € 350


Manoscritto della fine del Settecento o primissimi anni dell'Ottocento di 8 pagine in chiara grafia. Vi son XIV profezie seguite da altre note:


L'Imperator Alemmanno dal 1780 al 1802 affligerà incredibilmente la Religione Cattolica e la Chiesa...


L'Italia sarà per Lui opra ridotta in angustie e saranno oppressi Castel Sant'Angelo di Roma e la città Leonina... sino a San Pietro...


Il Papa sarà spogliato del suo dominio temporale...


Morirà il Papa Da questa morte si ridurrà la Chiesa ad una penosa Anarchia...


Per le turbolenze di tutta l'Europa sarà costretto il Re di Francia a ritrovarsi in Roma...


Il Papa spedirà dodici uomini apostolici de’ suoi monaci, che convertiranno tutti fuori de’ perfidi Giudei.


... Scavando li muratori trovarono una sepoltura latterale con un cadavere ridotto alle sole ossa unite con una lamina d'argento in mano in cui vi erano scritte le seguenti parole...


Sotto il capo avea una cassetta di marmo nella quale conteneva un canale di piombo che racchiudeva una carta pergamena colle seguenti profezie...

Manoscritto di Farmacia, Segreti, Liquori...


Manoscritto in formato oblungo (cm. 33); 116 (2) pagine numerate di cui  90 scritte.

Metà dell’Ottocento circa. Legatura coeva in carta grigia  custodito  in bella cartella con carta colorata.  € 680



Acqua amara, Unguento diversorio dell’Astori, Acqua per la rogna, Cioccolatini Antelmintici, Iniezione per la gonorrea, Infusione per cimici, Inchiostro rosso, Inchiostro simpatico...

FUOCHI BENGALA, bianco brillante, azzurro, rosso...


Lucido inglese per le scarpe, Liquore odontalgico, Marmellata, Pomata oftalmica Janin, Pillule astringenti, Sciroppo pettorale, Unguento Populeo, Unguento Piacentino, Collirio di Tanin, Sciroppo Rabarbaro, Vernice nera, Drappo d’Inghilterra ovvero Taffetà, Aceto di Saturno, Chermes minerale, Acqua teriacale, Cerotto bianchissimo, Confezione d’Alchermes, Spirito di Sapone, Decotto fondente del Salvatori, Etiope marziale, Elisir di China, Olio per il Colera, Opiato dentifricio, Pomata gastro jodata, Rotule di Lauro Ceraso,  di Menta, di Altea, Rosolio di Alchermes, Tintura di assenzio, Unguento Mercuriale, Unguento basilico, Magnesia effervescente, Vermout di Torino, Pomata ossigenata...


Trattamenti al casino nel Gennaio e Febbraio 1864: Sciroppo di Amarine, di Pomi, limonata, pomata pei primi freddi, Acqua purgativa di Vienna, Pasticche di Tamarindi,  Rosolio di Persicino, Elixir Coca, Acqua Vichij, Rosolio di vaniglia, ratafià. Callifugo, Elixir digestivo, Balsamo Argilleo, Limonata Cloridrica...


Aranciata, Mostarda, Spongata...

Ricette di Luigi Mozzi


Raccolta di varie ricette di Luigi Mozzi.

Manoscritto in formato oblungo (cm. 14 x 34)  iniziato i primi dell’ottocento ed aggiornato fino al 1882.

Ricettario tipico di una farmacia dell’ottocento italiana; spazia dalla preparazione dei balsami, sciroppi, tinture, pomate, preparazione dei fuochi d’artificio del Bengala..

Ricette per diverse pastiglie per la tosse al catrame, vermifughe, vari unguenti per geloni, per la rogna ecc.

Preparazione di vino antiscorbutico, macchiato febbrifugo, Nocino, China, Liquore di catrame, Maraschino, Punch, ecc. Sorbetti di fragole e limone.


Una nota in fine del manoscitto: Guazzi Vittorio assistente presso la Farmacia di Luigi Mozzi a Moglia di Gonzaga terminato la sera del 15/9/1882. Con un indice generale delle materie.  € 380



Fattura a Maria Luisa (Luigia) Imperatrice


Aux deux Créoles  Rue de Faubourg  Saint Honoré, pres celle d’Aguesseau, n. 60, à Paris, Rousseau fils, tient magasin de papier de France et de Holllande, cartes à jouer, tout ce qui concerne le dessins et la fourniture des boureaux.


Vendù à: (manoscritto:) M. lle Aubert pour S.M. L’Imperatrice MARIE LOUISE.

Paris, le 15 Avril, 1811.  € 200


Lista dei beni:   papier de soye,  un portefuille... per un totale di L. 166,50.

SCIARADE


Sciarade, Logogrifi etc. (Per la spiegazione si legga in fine).


Manoscritto in folio oblungo dell’Ottocento; Copertina in carta azzurro/grigio originale; pp. 12 di cui 5 bianche.


Numerate 29 Sciarade ecc. con in fine le 29 soluzioni.  € 155

Sandrolf  Fréres

Equilibristi


Spartito manoscritto per le musiche degli spettacoli di equilibrismo “Sandrolf”; sulla copertina scritta a tampone della compagnia: Sandrolf Frères Equilibristes Mervellieux. Grand Succès Tournée Seguin Amerique du Sud. Sei pagine manoscritte + copertina in cartoncino. Musiche Terrier- Zinotti: Soupirante Valse, Mandole - Pizzicati.


Quattro contratti originali per spettacoli


Teatro Goldoni di Ancona, 1926

Teatro La Fenice per sette giorni di lavoro

Teatro Jovinelli  di Roma, 1923

Teatro La Pariola di Roma, 1922


€ 300

LORENZO VIANI - Manoscritto autografo.


Il ritorno - Parigi - Lorenzo Viani.


Manoscritto autografo in folio (cm. 32,5) di 6 carte, scritte solo al verso, + 2 di copertina con il titolo e firma di Viani.


Scritto con inchiostro nero su una raffinata carta azzurrina vergata con correzioni a penna e a matita.  Custodito in una cartellina dell’epoca in mezza pergamena.


Si tratta degli appunti del viaggio di ritorno da Parigi ed usati per l’ultimo capitolo del libro “Parigi” pubblicato nel 1925.


Il nostro manoscritto ha delle parti in comune con il testo pubblicato, delle variazioni e delle sostanziali differenze.


Firma autografa  di Lorenzo Viani sulla sesta carta. € 2800

Società del Biscottino - Milano


Lettera di un Biscottinista Milanese da Roma al suo Presidente in Milano.


Manoscritto dell’Ottocento in 8vo (cm. 23); copertina orig. arancione con la scritta “Album”; pp. 100 + 2 bianche.  € 340


Le prime 38 pp. contengo la “Lettera” in 125 strofe; un sonetto del DR. Serafino Belli romano; seguono 8 pp. di versi dedicati a “Sua Eccellenza, il presidente della Setta del Biscottino”; segue in dialetto milanese: “Quel che se dis in Milan” (2 pagine); segue: “Il carro allusivo a Venezia che nel carnevale 1860 girava a Milano” in fine: Luigi Dolci  emigrato Veneto. Seguono 12 pagine in dialetto milanese “10 dicembre 1846”. Segue un “Inno Popolare  Pio IX del M° Natalucci e Rossini”. Un Inno a Pio IX, un Inno a Carlo Alberto; Inno a mons. Arcivescovo di Milano Bartolomeo Romillo;  All’incontro del trionfale ingresso al Gran Arcivescovo di Milano dell’Illustrissimo, Reverendissimo monsignore Bartolomeo de’ Conti Romilli. Vescovo degnissimo dell’alma città di Cremona Cantata dal sacerdote Antonio Bellotti. Lettera di scusa di Antonio Bellotti. Inno a Pio IX. Inno al Popolo. Estratto della lettera prima pastorale di Bartolomeo C. Romilli Arcivescovo di Milano al Clero e al Popolo nel giorno della sua assunzione 5 F. dell’anno del Signore 1847. Roma 11 Febbraio 1848 PIUS P.P. IX. Seguono alcuni sonetti.


Avvertimento pratico ai lettori: Dal uso praticato da certe dame che forse in origine non avevano che la pia intenzione di recare biscottini ai poveri infermi, nacque nel popolo Milanese l’abitudine di indicare quasi proverbialmente col sopranome di “Società del Biscottino” una specie di segreta congregazione la cui esistenza e natura, ibrida per se stessa ed Anonima.... composta quindi di un agregato di nemici dell’attuale progresso le retrogade tendenze e i segreti raggiri di questa volterranea congrega trovasi sovente in diametrale opposizione coi saggi provedimenti ordinati dal Regio Governo e colle spirituali discipline emanate dall’Eminentissimo Arcivescovo.

Origine del Soprabito - Fornai e farinotti di Modena


Origine del Soprabito. Satire a quelli perchè portavano indosso un lungo soprabito. nell’Inverno 1854-55. Propagazione del Soprabito; l’Uomo Soprabito. Pp. 11

(segue:) Un po’ di cronaca. pp. 4

(segue:) La Trottola. pp. 2

(segue:) Consigli dei FARINOTTI e FORNAI di Modena ai Coniugi Cavaliere Giacomo e Camilla Boccolari . Pp. 3 di Vostri amici e colleghi I Farinotti e Fornai di Modena, 22 Gennaio 1855.


Manoscritto di satira storico politica  in 8vo (cm. 22); cartina grigio/azzurra coeva con nota manoscritta all’interno (sui Soprabiti); pp. 19 scritte + 5 bianche.  € 350

Campagna nei mari della Cina e del Giappone



 Louis Marie Edgard de Saisset (17/05/1846 - 16/1/1871 à Paris )


Campagne des mers de Chine et du Japon. Première anneé de la Station de Mr.le  C. Amiral Ohier. Quelques notes recueilles  par E. de Saisset  aspirant de la 1ere classe attaché à la Majoritè génerale.

Journal de ma vie.


Diario dal 20 maggio 1867 al 12 Giugno 1868 de Brest a Maurice on la fregate l’Hermione; da Maurice a Yokohama on l’Odysseé; Station du Japon; en Cochinchine; Sur la Creuze; Retour en France .

Il diario continua con   spedizioni su altre navi fino a Dicembre 1869.


In folio (cm. 35,8); legatura coeva in mz. pelle scamosciata verde; carte 133 numerate + carte bianche (fino a 251).

Prezioso diario manoscritto dedicato  da E. de SAISSET al padre anche lui Uffficiale della marina; dettagliate e precise descrizione dei viaggi.

Inzia con la descrizione della Fregata l’Hermione, con note sulle disposizioni pratiche di questa nave e composizione del suo stato maggiore.  € 2000


All'inizio dell'agosto 1870, a causa della svolta delle operazioni militari e dei primi rovesci dell'esercito francese, il governo decise di fare appello alla Marina e di affidarle la responsabilità di diversi forti intorno a Parigi.

Questi forti erano presidiati da battaglioni di marinai prelevati dagli equipaggi resisi disponibili dopo l'abbandono del progetto di sbarco nel Mar Baltico.   Attaccato il 5 gennaio, il forte di Montrouge ha resistito e ha continuato a sparare quasi 6.000 colpi fino al cessate il fuoco del 26 gennaio: aveva quindi perso un quarto della sua forza lavoro e metà del suo personale. Il 16 gennaio, il luogotenente di Saisset è stato ferito a morte da schegge.

Marchi dei Cavalli





Giacomo DI GRANDI.


Merchi delle Razze de Cavalli, che presentemente si trovano in essere così nello Stato Veneto, come nella Lombardia, ed in parte della Romagna. Raccolta fatta da G. di G. nell’ Anno 1723 e consacrata a... Adamo Francesco del Sacro Romano Impero Prencipe di Svorzenbrg...

In Venezia, Polidoro, 1724


Ms. cartaceo in 16mo (cm. 12, 5); cartone rigido coevo (qualche spellatura); cc. 101. Il libro raffigura circa duecento marchi di razze, aggiungendovi per ciascuna l’indicazione dell‘ubicazione e del nome dei proprietari, nonché della parte anatomica dell’ animale che veniva marcata. Data l’accuratezza con cui è stato composto il testo (cornicette intorno al testo e alle figure, diversi tipi di corsivo, differente grandezza dei caratteri nel tit.) e la precisione con cui sono state disegnate le numerose figure e l’antiporta, si può ipotizzare che si tratti dell’esemplare usato per la stampa, probabilmente di mano dell A. stesso. Ex-libris ms. coevo (1735) di Vincenzo Fabbri di Cesena. Scrive l' A. nella prefazione al lettore: «... ebbi la sorte che da Teste Coronate, da Principi diversi, e da altri rimarcabili Personaggi mi fu appoggiata la commissione di proveder Cavalli, ed in buon numero per loro servigio. Ciò fu ben sovente tanto nelle fiere di Rovigo per li Poledri, quanto in quelle di Padova de Cavalli fatti... Si distinguono esse Razze col mezzo delli loro Merchi; ma... al giorno d’oggi non può farsi più sicuro fondamento sopra il Libretto di Anania Zen stampato ultimamente in Venezia nell’anno 1658, a cagione che molte Razze sono estinte, e ne sono state formate molte volte, che in quello non vi erano...» (c. 5v.).   € 2500

Filippo Tommaso Marinetti.


Lettera autografa  del 10 Gennaio 1924 indirizzata a “Caro collega”  in cui chiede “di pubblicare il qui unito annunzio del teatro Futurista alle Folies Bergère...”


Bella carta intestata con il  “Pugno di Boccioni “  di Balla. Direzione del Movimento futurista.


€ 1500

LIONELLO FIUMI

Rivendicazione Avanguardista della Poesia dialettale.


Manoscritto autografo di Lionello Fiumi di 8 fogli (cm. 20). Senza indicazione di data ma pubblicato sulla rivista Humanitas di Bari nel 1917.  € 1500



Affermo che i poeti d’avanguardia hanno un debito verso alcuni poeti dialettali oggi generalmente riconosciuti come Di Giacomo, Barbarani, Pascarella...  i nuovi da Govoni a Moretti, da Gozzano a Palazzeschi , da Buzzi a Folgore, da Soffici a Papini, da Onofri a Iahier... artisti ricchi, vari, rappresentativi, grazie ai quali l’Italia (altro che decadenza!) ha finalmente il diritto di esser considerata alla coda della lirica mondiale...

LIONELLO FIUMI


AURO d’ALBA


Manoscritto autografo di Lionello Fiumi di 14 fogli (cm. 20). Senza indicazione di data ma pubblicato sulla rivista Humanitas di Bari nel 1917.  € 1500


Gherardo Marone in una sua vasta rivendicaione su “La Diana “  lo ha definito un “boicottato” . La colpa? Forse del poeta, il suo volonarrio isolament, lontano dalle camarille, in una misantropia sdegnosa che si esplicò con la tiratura dei suoi libri a edizioni non venali dedicate agli amici e al silenzio...

In Baionette (1915) versi liberi e parole in libertà , il libro dell’arruolamento in Corso Venezia, 61...


Canti a Reggio Emilia



CANTI popolari per la Festa celebrata in Reggio il dì 22 Maggio 1809.


Manoscritto (cm. 14,3) di pp. 40.  € 500


... Una Signora di affettuoso genio democratico dice all’autore : Poverini cosa hanno fatto i in Italia i francesi. “Le più celebri pitture,  le scieltissime sculture , ogni raro monumento dell’Italia ampio ornamento per Parigi sol v’è andato” POVERINI.


Del Cavaliere MONTI ottave.  Inno patriottico del Cittadino Giuseppe Ceretti. Modula del Governo di Napoleone seguito da Satanasso.  Canzonetta fatta da una virtuosa donna Bolognese in occasione della Rivoluzione nata nello Stato Modenese nel 1831. Sopra marito e moglie che si credono l’uno Poeta e l’altra Poetessa per aver letto qualche libro (dialetto modenese /reggiano) . Canzonetta bernesca (dialetto modenese/reggiano).


Critica fatta a dei Sig. Canonici per aver proibito a Mansionari di fabbricare un luogo comune: L’Anglo , lo Scita el Popolo Zermano el Moscovita, el Polacco e ancor l’Ispano, Caga il Maomettano, Cagan quei di Sicilia, quei di Praga , e per cagar nessun o prega o paga in fin chi ha del Cul caga... 

O che angustie o che ambasce! Questo è ben un volere che si perda

e’ la razza dei Culi e della merda.


ASSEDIO DI MIRANDOLA  del 1735


Luca Antonio Cervi.


Diario del blocco intrapreso l’anno 1735 della fortezza di Mirandola occupata dalle armi Cesaree.


Manoscritto in folio (cm. 28); pp. 24 di cui 23 scritte. Ex libris di un noto studioso e  collezionista dell’inizio del ‘900.  € 2400


Il manoscritto a parte alcune macchie ed ingiallimenti è ben leggibile ; la relazione/racconto del Dottor in legge Luca Antonio Cervi ha uno stile notarile.

Nel diario è frequente il richiamo a fatti privati e si alterna con la precisa conta delle cannonate e bombe accompagnate da colpi di spingarde e moschetti mentre il conto dei morti e delle case distrutte si mescola al pianto sulle chiese in rovina.

Il cervi si mostra anche fervido credente , uso alla pratica dei sacramenti religiosi. Chiede infatti di confessare la moglie moribonda e non dimentica di farle sottoscrivere il testamento, lamenta che i figli debbano vivere in rifugi malsani ed in sè sente il peso della paura.

in questo periodo l’autore di questo diario aveva 46 anni ed era Cancelliere nell’amministrazione giudiziaria.

Il suo resoconto è valida testimonianza visiva e trova assoluta conferma nei fatti raccontati e documentati dalla storia. I morti fra gli ufficiali ed i soldati spagnoli furono diverse centinaia, mentre le perdite tra gli assediati tedeschi e gli abitanti di Mirandola non superarono le cento unità nel 46 giorni dell’assedio.


Il manoscritto è stato riprodotto e pubblicato con breve studio nel 2012 con il titolo: “Diario dell’Assedio dela Mirandola l’anno 1735”.


LA PARLATA GIUDEO - MODENESE


Predicazioni da recitadi  nella Sciva al Sabbadot de Baruccà il giorno 21 Luglio 1832 in Modena


Manoscritto in 16mo (cm. 14,3); titolo manoscritto, pp. 14 + 6 di “fatto seguito in occasione del PURIM degli Ebrei nell’anno 1834. E’ il Signor Caccaman che parla; + 12 pagine bianche.

Elegante astucci/cartella in piena pelle rossa con fregi in oro.  € 2800


Baadonai sta per Bibbia

Scivà sta per Scuola

Canalà sta per Maledizione

Gagerim sta per Maiale

Addonai sta per Dio

Pizzimiadi sta per Divertimenti


Prezioso manoscritto  testimonianza dell’uso da parte degli ebrei di un dialetto che è un  incrocio tra l’ebraico  ed il dialetto locale (in questo caso modenese) Con basi dialettali diverse, che i membri delle varie comunità ebraiche  in  Italia impiegarono, a partire dall' inizio dell'età moderna, nelle rispettive città di residenza.

Le comunità in cui esistono parlate giudeo-italiane documentate sono quelle di Torino, Cuneo, Casale Monferrato, Alessandria, Moncalvo, Mantova, Venezia, Trieste, Verona, Bologna, Modena, Reggio, Ferrara, Ancona, Firenze, Livorno, Pitigliano, Roma.


L’aspetto più vistoso delle parlate giudeo-italiane è il lessico; in particolare, ciò che ha colpito di più gli osservatori è la presenza di una serie di ebraismi veicolati attraverso la tradizione a cui è stata affidata, nel corso dei secoli, gran parte dell’identità degli ebrei italiani. Gli ebraismi sono usati in ambito di tradizioni religiose e culturali (riti religiosi, preghiere, festività), ma anche per indicare situazioni di intimità familiare e per esorcizzare il male o eventi infausti (morte, malattia, disgrazie, dolore).


Si deve ancora costruire un repertorio esaustivo delle attestazioni scritte,  destinato ad accrescersi con l’estendersi delle ricerche; rimangono ancora non studiate, tra le altre, le principali comunità del Veneto (quelle di Verona, Rovigo, Padova) e delle Marche (Ancona, Urbino, Senigallia).




TINO PELLONI


Numero straordinario UNO che RIDE organo ufficiale delle persone intelligenti del Collegio.


Novembre 1928 - Anno VII.

In folio (cm. 32,7); pp. 8 su carta pesante con nastrino passante a cucitura.


Scritto e disegnato dal  pittore Tino Pelloni.


Il manoscritto è illustrato da 14 disegni originali firmati di Tino Pelloni (1895 - 1981) .

€ 1200


Tino Pelloni rimasto orfano fu portato a otto anni al Collegio S. Filippo Neri, dove restò per un lungo periodo.

Tino Pelloni fu presente a tutte le Quadriennali di Roma ed a due Biennali di Venezia. La meritata fama sta nella sua inconfondibile personalità.

ANTON GIULIO BRAGAGLIA


Piccioni FOTOGRAFI.


Dattiloscritto di 3 fogli  (cm. 24,7)con correzioni e firma autografa di Anton Giulio Bragaglia.


Pubblicato sulla rivista Humanitas nel 1915.  € 1200



... L’ideatore di questa applicazione fotografica è stato un farmacista tedesco: Iulius Neubronner... L’apparecchio viene legato con 2 strisce elastiche, al petto dell’animal; e, quando esso è bene equipaggiato , viene portato all’aria... Il funzionamento della macchina è semplicissimo. Il proprietario calcola la distanza dell’oggetto che deve essere fotografato. Fatto questo dispone l’otturatore in modo che scatterà una volta o ripetutamente...

Moses Mendelssohn


Fedone ovvero dell’immortalità dell’anima tre dialoghi di Mosè Mendelson.


Quattro quaderni (cm. 26); manoscritti su bella carta del Settecento;


Il primo :“Vita e carattere di Socrate” di 5 pagine manoscritte + 17 pp. bianche


Il secondo: “Fedone primo dialogo” di 27 pagine manoscritte.


Il terzo: “Fedone secondo dialogo” di 17 pagine manoscritte.


il quarto: “Fedone terzo dialogo” di  8 pagine manoscritte + 22 pagine bianche.

€ 750



Moses Mendelssohn (Dessau 1729 - Berlino 1786)   è stato un  filosofo tedesco di origine ebraica. 

Importante esponente dell'Illuminismo a lui può essere attribuita la rinascita dell'  Haskalah,  l'età dei lumi ebraica. 


Nel 1767 pubblicò il Phädon, oder über die Unsterblichkeit der Seele, rifacimento, in tre parti, del dialogo platonico, in cui i principî etici di  Socrate e la sua fede nell' immortalità dell'anima sono sostenuti con motivi del pensiero illuminista.

Mose Mendelssohn fu ebreo osservante, volle privilegiare i soli aspetti religiosi dell'ebraismo, convinto dell'utilità dell'integrazione degli ebrei nella cultura e nella società circostanti. In questo spirito tradusse il Pentateuco in tedesco e ne compilò un commento semplice e razionale. Il suo pensiero, osteggiato dagli ambienti più ortodossi, influenzò profondamente il movimento di illuminismo e quello della riforma in seno all'ebraismo.


STIME


Tre stime manoscritte del Settecento/primi anni dell’Ottocento manoscritte su carta vergata (cm.  27,6)  di 4 pagine ognuna dei fratelli Ferrari di Modena. € 250


Nota del MOBILIERE scelto per sua parte dal Dr. Carlo Ferrari.


Interessante stima di più di cento fra mobili ed oggetti: due Comò intagliati, Mortaio grande di Murano, Otto posate con manico d’osso, Brillanti, due candelieri d’argento,  Mortaio in bronzo, Lo schioppo del padre, le sue pistole ed una lama d’India, Rami, Zucche di vetro...   



Nota di mobili di ragione di Giuseppe Ferrari.


Cantarano della mia camera, Due Baratti di vetro, Camera di Spagna, Lucerna d’ottone Foratino di rame, Prete da letto, Due quadri piccoli del Villani, Battaglia del Coronelli in tre quadri, Due quadri con galline del Bossetti, Cucchiaini d’argento, Scalda letto in rame, Due candelieri d’argento


Nota del Mobiliere scelto per sua parte dal don Luigi Ferrari.


Un Canterano in noce, Una pianeta da vivo, altra da morto, Tre drappi d’altare, Missali, Sei Scrane, Schippetta a canna d’India, Cristalli diversi, Coppette di damasco rosso, Cassa di noce, MADONNA dello STRINGA, Intagli del Mosca...



Joseph Menna


Medicamenta selection ex triplice naturae regna nec non obligae formulae eisdem concinnandi

(Selezione medicinale dai tre regni della natura e non necessariamente conforme alla stessa formula).

Napoli, 1801. Manoscritto  in 4to (cm.22), mz. pergamena coeva con titolo in oro “Menna medico” pagine  154   + 110 d’indice ed ulteriori ricette. Carta vergata azzurrina.

La prima parte in latino, la seconda in italiano. Inserito un opuscolo a stampa di pp. 16 (Alcali, Acua di Scoppiettate, Balsamo di Arceo, Balsamo Innocenziano, Elissiere stomatico, Estratto di Saturno, laudano liquido, Limonata secca, Teriaca...);


Ricetta narcotica, Purganti, Antiepatica, Pro Gonorrea, Pillole inglesi, Acqua di Cannella lettiginosa, Unguento per la Scabia, Pillole sperimentate giovevolissime, Mistura diuretica, Pillole Saponacee, Tisana di erbe indigene, Pappa per bambini che non hanno ancora i denti , Biscottini vermifughi... € 650



ORAZIONE MENTALE




DISCORSO DELL’ORAZIONE MENTALE con i principii mistici e scolastici necessari per sciogliere le moderne controversie che di essa si agitano .


Manoscritto in folio del Settecento (cm. 29); cartonato coevo; carte 79 + 28 di “Errori principali intorno alla nuova contemplatione  overo Oratione di Quiete”.


In fine copia di Lettera del Sig. Cardinale Caracciolo del 1682. € 850


Preghiera rivolta a Dio e a  Gesù ma anche alla Vergine  o ai Santi. Nella teologia cattolica è “una pia elevazione della mente a Dio»: per il suo carattere puramente interiore (per cui è detta anche orazione mentale) si suole distinguere dalla preghiera (orazione  vocale) che è accompagnata da manifestazione verbale.


In liturgia l’orazione  è ogni formula di preghiera con la quale il ministro si rivolge a Dio in nome dei fedeli.


Il manoscritto è una riflessione sull’opera di Padre Cornelio a Lapide (Alapide) e San Dionisio e di altri autori dell’epoca che hanno trattato il tema controverso dell’Orazione di quiete.



Appiano Buonafede.


Saggio di Commedie Filosofiche con Ampie Annotazioni di A. AGATOPISTO CROMANZIANO.


Manoscritto  del Settecento in folio piccolo (cm. 29,5); cartelletta in carta azzurra coeva; pp. (4), 89 a fascicoli sciolti. Con note.


Appiano Buonafede (Comacchio, 1716 - Roma, 1793) . € 500

Nel 1749 fu nominato abate di un monastero pugliese per passare poi in uno di  Bergamo e in una badia di Rimini  Nel 1754 Buonafede entrò nell' Accademia dell’Arcadia  assumendo il nome di Agatopisto Cromaziano con il quale diede alle stampe numerosi lavori.





Sant’Eustachio in Affrica. Componimento Drammatico.


Manoscritto  del Settecento in folio piccolo (cm. 29,5); cartelletta in carta azzurra coeva; carte  (2), , 62  a fascicoli sciolti.

La scena si suppone sulle coste dell’Affrica vicino a Utica.

Interlocutori:

Sant’Eustachio al campo conosciuto sotto il nome di Placido .

Taziana, Agenzio Fausto (così chiamati al Campo). Adriano Imperatore, Coro di Soldati.


Probabile brogliaccio per gli attori con note. € 450


Secondo la Legenda Aurea, un giorno Placido stava inseguendo un cervo mentre andava a caccia, quando questo si fermò di fronte ad un burrone e si volse a lui mostrando tra le corna una croce luminosa sormontata dalla figura di Gesù che gli diceva: «Placido, perché mi perseguiti? Io sono Gesù che tu onori senza sapere»

Dopo essersi ripreso dallo spavento, Placido rientrò a casa e narrò tutto alla moglie, la quale gli riferì di aver avuto quella notte una visione nella quale uno sconosciuto le preannunciava che l'indomani ella si sarebbe recata da lui con il marito. Placido, la moglie e i due figli si recarono l'indomani dal Vescovo  si convertirono e si fecero battezzare.



Giuseppe Adorni


Ireneo Affò.


Il Concorso di Filosofia. Poema  del padre Ireneo Affò.

L’autografo porta la data del 18 Giugno del 1767 nel qual anno l’Autore contava venticinque anni dell’età sua.


Elegante manoscritto dell’inizio dell’Ottocento autografo di GiuseppenAdorni,  ben legato in mz. pergamena e cartone marmorizzato; pp. 232.  € 1500


In fine: Questo Poema fu copiato per puro divertimento  e per la molta stima ch’egli nutriva del celebre Autore  suo dal Dottore giuseppe Adorni che divenne poi Professore di Poetica nella ducale Parmense Università sulla fine dell’anno 1820.


In fede: Giuseppe Adorni

Giuseppe Adorni


Vita di Pierluigi Farnese Primo Duca di Parma Piacenza e Castro Marchese di Novara ecc.


In Guastalla, 1778.


Elegante manoscritto dell  1818  autografo di Giuseppe Adorni, in mz. pergamena; pp. VI, 292.  € 1800


Questa vita è stata copiata da me infrascritto tra la primavera e l’estate del 1818 e con molta diligenza indi collazionata coll’Autografo posseduto da S.E. il Sig. Conte Cesare Ventura come si può osservare dalle molte cassature che sussistono in tutto il Ms.

Parma il  I° dì  Agosto Giuseppe Adorni


Giuseppe Adorni


Rime di Sacro Argomento con apposite note del Dottor Giuseppe Adorni Professore emerito di Poetica . Giuntovi la narrazione di un suo sbaglio con l’analoga correzione.


Parma, 1850.


Manoscritto autografo di Giuseppe Adorni, in folio (cm. 30,5); legatura coeva in cartone marmorizzato con etichetta manoscritta l centro; pp. (2), X,  66 + 13 pagine d’Indice degli opuscoli giusta le epoche pubblicati + 2 di “Opuscoli inediti”.  € 1200


Da pagina 40 “Narrazione del mio sbaglio coll’analoga  correzione”: ... In quel saggio di traduzione delle Favole letterarie del celebre De Yriarte, che fu stampato con altri miei versi dal gran Bodoni nel 1809, nella 15 s’inducono dall’Autore Spagnuolo a parlare insieme questi due animaletti La rana e il Ranacuajo...



Possessione Marzano


Stato di luogo e consegna alla Possessione denominata MARZANO.

Parma, 1871.


In folio piccolo (cm. 31,6); Mz. pelle coeva con tassello e titolo in oro; pp. (4), 57, (3) + 3 painte più volte ripiegate.


Descrizione della Possessione, Natura e coltivazioni, Descrizione del fabbricato, Inventario delle piante (28 pagine); capitali di dote, Sevitù.  € 650


Planimetria della Possessione di Marzano delineata in base alla Mappa Catastale... Pianta del fabbricato nella Possessione; Estratto dall’Atlante e dalla matricola catastale del Comune di Lesignano di Palmia riguardante la Possessione detta di Marzano.

Preghiere in Ebraico



Foglio  del  Settecento di cm. 13 x 18,5 con Preghiere in Ebraico.


Preghiera per l’uomo; Per se stesso, Per la donna.  € 270


Attività  a Modena  nel 1822


Numero e classificazione degli artigiani e negozianti, sui quali in Modena e nel dicembre 1822 erano intestate le botteghe e i negozi tenendo esposta la mostra della loro professione.


Interessante e prezioso prospetto che indica accanto al tipo di attività quanti la svolgevano a Modena:

Albergatori n° 4; Appalto della carta,  1; Bottai, 7; Cappellai, 8; Carrozzai, 8; Ciabattini con bottega, 17; LIBRAI, 10; Mastellai, 3; Orefici, 11; Speziali, 8; Ramai, 5; Rigattieri, 3; Orologiai, 11....  € 450

Calendario Repubblicano


Almanacco per gli anni V, Vi, VII, VIII, IX, X era Francese colla rispettiva corrispondenza del giorno mese ed anno del calendario Italiano.


Folio di cm. 29 x 43,5 .

Grande prospetto con la Denominazione dei mesi (Vendemmiatore o Vendemmiaio, Annebbiatore, Agghiacciatore, Nevoso, Floreale, Termidoro...) ; Anno, principio e termine.


Con Osservazione: l’anno repubblicano era composto di 12 mesi. I primi undici erano composti di tre decadi ossia di 30 giorni per ogni mese ... € 380

AGRUMI


Istruzione sopra la Coltura degli Agrumi.


Manoscritto del Settecento in folio piccolo (cm. 27,4); copertina coeva in carta azzurra; carta pesante;  pp. 54 non numerate.   € 1500


XIV capitoli:

Dell’utilità di modellare le piante; In che consiste l’arte di tagliare gli agrumi; Dei diversi rami di una pianta; Modo di tagliare gli agrumi;  Tempo di spizzicare e spelonare; Del modo di condurre le piante di agrumi in spalliera...

La REGATA

Dialetto Veneziano



Manoscritto della fine dell’Ottocento  di 11 pagine scritte + 9 bianche in dialetto veneziano:



Contiene: La Regata (3 pp.); A Venezia; le Tabacchine, La neve arlecchinata; Prima e dopo; Metempsicosi; Brindisi pronunciato al tradizionale banchetto dei regatanti.  € 300


No ghè anela storia del mondo una festa più bela , più splendida Venezia de questa...



Vins mousseuse


Ricetta in francese per champagne/spumanti.

Quattro pagine, ma una sola scritta.  € 30


A levar gusto dalla botte

Ricetta manoscritta di una pagina. € 20



Sonetto ANTIFRANCESE


Curioso il Diavolo di saper quanti Francesi sono caduti nell’Inferno dal primo giorno della Rivoluzione sino a tutto lo scorso mese di dicembre 1793: ordinò il conto al suo computista.


Foglio manoscritto della fine del Settecento (cm. 29,7).  € 230


Per appagar la sua curiosità chiamò Plutone il computista un dì, voglio disse saper con realtà quanti Galli dannati abbiam qui...


...potran goder soltanto egalitè .

LIMONATA  senza limoni


Modo di fare la limonata senza far uso di limoni , aranci, o altra specie di agrumi.


Pagine 4 (cm. 14,4)  di cui due scritte ( tratto dal giornale di Economia rurale e domestica). € 18

DISEGNI - Ritratti di illustri Modenesi



Quaderno in carta grigia vergata con filigrana (cm. 27,5), legato alla rustica, con applicati 23 disegni (bozzetti del Settecento forse preparatori per incisioni di ritratti a medaglione di diversi personaggi modenesi ). € 650


Alphonsus Mazolius Decanus et Canonicus Cathedralis Mutinae...

Tarquinius Vaninus...  Camilus Balugola... Peregrinus Santagata, Franciscus Mirandola... Lodovicus Magnanis, Dominus Filippus Cenna... Geminianus Sandonatus... Antonius Secchiarias... Ferrante Ferrari... Geminianus Belenzini... Barbara manfredini Monti... Antonia Montanari... Carolus de Selingardis.. Capitano Lodovico Crespolini... Andrea Pacchioni.. Bartolomeo Pellicciari

Ricetta per far Aceto del Seicento



Grande foglio di cm. 22,5x32,5.


Manoscritta antica ricetta seicentesca (probabilmente 1629 come si evince da ricevuta datata nel retro del foglio).


La ricetta è scritta in 14 righe con il titolo:  “RICETTA del far ACETO di vin grosso”.




Di un Tino che di dodici barili si piglia 4 libre di polvere di Jllirion, cioè di radice di gigli turchini...  Cavato che sia il vino dal tino bisogna cavar di sopra alla vinaccia...

... Fatto questo si lascerà stare lo spazio di un giorno ed una notte.... Vi getterai sopra il vin grosso lasciandovelo stare lo spazio di 24 ore...

Se ne caverà aceto più fatto e buono...

Il segreto è veriss. provato et da tenerlo carissimo ...

€ 450

FUTURISMO


Sul Manifesto futurista del cappello italiano

Cinque fogli scritti solo da un lato (cm. 22,5): nel retro testo dattiloscritto di altro articolo in spagnolo.  € 2000


Appunti in spagnolo per un articolo del 1933  scritto  probabilmente da un giornalista o futurista spagnolo   sul Manifesto futurista del cappello italiano: 



Si parla dei 20 tipi di cappelli

El  veloz  (veloce)

El aereo de portivo (Aereosportivo)

El defensivo (difensivo)

El poetico (poetico)

El publicitario

El Simultaneista

El Tactil (tattile)


La tipica cocina italiana  (parla della cucina futurista)

Parla del manifesto del 1914 del Vestito antineutrale di Balla


El colore negro …condanna l’uso nordico del nero e delle tinte neutre  che danno alle  strade città la fangosa melanconia…


Saranno confezionati in velluto, paglia, sughero, metalli leggeri, vetro, celluloide …


Alla fine parla di proporre dell’organizzazione di modelli che verranno presentati alla prossima mostra della moda italiana a Torino



Nel marzo 1933 nasce il concorso per un cappello futurista, lanciato a nome del Movimento il 5 marzo su «Futurismo», il settimanale romano animato da Mino Somenzi, ove appare anche Il manifesto futurista del cappello italiano, firmato da Marinetti, Francesco Monarchi, Prampolini e lo stesso Somenzi. Il concorso si rivolge a tutti gli artisti italiani, esortando i produttori ad assumersi la fabbricazione dei nuovi modelli. Nella giuria, presieduta da Marinetti, figurano, con un tecnico, i poeti Paolo Buzzi e Corrado Govoni e Umberto Notari, Dottori, Benedetta [Marinetti], Monarchie lo stesso Somenzi. È prevista l'esposizione dei modelli nella mostra di Torino.

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