LIBRERIA ANTIQUARIA BONGIORNO

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AGOSTO/SETTEMBRE

Bibbia stampata a Venezia nel Settecento

(Incisione di Suor Isabella Piccini)



Biblia Sacra Vulgatae  Editionis, Sixti  V  Pontificis  Max. jussu recognita,  et Clementis VIII Auctoritate edita; versiculis distincta, Et  ad singula Capita Argumentis aucta; Pluribusque Imaginibus, ad Historiarum notitiam politissimè elaboratis, ornata; Indiceque Epistolarum , & Evangeliorum locupletata.


Venezia, N. Pezzana, 1727.

In 4to (cm. 21,5); bella legatura in piena pergamena coeva a 5 nervi; preziosa antiporta incisa da Suor Isabella Piccini;  frontespizio in rosso e nero; pp. (22), 964, 52. 

Con 196 figure in xilografia nel testo. Tagli spruzzati in grigio/verde. Bella copia. € 600



Studi sul paesaggio


Von Wilhelm (Abbema. 

Landschaftsstudien nach den besten Originalen in 12 Blättern. Crefeld, Litho- graphische Anstalt von C. M. Schueller (prima metà dell’Ottocento ).

In 4to (cm. 26,7); copertina originale, applicata etichetta con titolo, frontespizio.


Studi sul paesaggio in 12 belle litografie con vedute, alberi ecc.

PRIMA edizione. Thieme-Becker I, 12. € 350


Wilhelm von Abbema (1812-1889) ha frequentato l'Accademia d'arte a Dusseldorf nel 1830-33, dove ha studiato pittura di paesaggi nella classe di Johann Wilhelm Schirmer e si è formato come incisore nel paesaggio e nell'architettura. A partire dal 1832 ha prodotto le prime incisioni tratte dai  propri disegni paesaggistici dei dintorni di Dusseldorf. 


Filippo Tommaso Marinetti.


L’Alcova d’Acciaio. Romanzo vissuto.


Milano, Mondadori, 1927.

In 16mo (cm. 19,4); copertina originale di Cisari; pp. 436 (4). Seconda edizione. Bella copia con foglietto editoriale.  € 120


E’ un “romanzo vissuto”, come dichiara il sottotitolo, e racconta l’esperienza degli ultimi mesi di guerra nel 1918, quando Marinetti era a capo della sua “74”, un modello di autoblindata.


....  gggggg ssssss gggggg

Breve pausa di silenzio. Feroci grandinano le mitragliatrici austriache...


ta-ta-ta tatatatata tatatatata

giaaaaaa giaa giaaaadi echi...

UNIVERSITA’ di MODENA



Costituzioni per l’Università di Modena ed altrj Studj negli Stati di Sua Altezza Serenissima. In Modena, presso la Società Tipografica, 1772.


PRIMA EDIZIONE delle “Costituzioni dell’Università di Modena” di Francesco III Duca di Modena.


Dei Professori, Della Collazione della Laurea... Delle funzioni dell’Università; Della Libreria dell’Università; Del Rettore... Delle Ferie e Vacanze dell’Università...


In 4to grande (cm. 28,5); cartonato originale;  pp. XII, 94, (2).

Bella copia stampata su carta forte.  € 1100

La Piê rivista romagnola



La Piê rassegna mensile d’illustrazione Romagnola diretta da Antonio Beltramelli, F. BALILLA PRATELLA, Aldo Spallicci.


Otto fascicoli in 4to grande (cm. 31) di circa 20 pagine, ognuno con illustrazioni e tavole f. testo.

Anno I  1920 Fascicolo I - II, IV, VI, VII, VIII, X, XII. (mancano i fascicoli 3,5,9,11).

Scritti di Beltramelli, Balilla Pratella, Aldo Spallicci, Luciano de Nardis,  Primo Scardovi, ecc. Illustrazioni e fregi di G. Barbieri (Ritratto su tavola f. testo su carta a mano di Gabriele d’Annunzio) , A. Moroni, Giuseppe Ugonia ecc.  € 340



Anno II - 1921 - 12 numeri in 7 fascicoli. ANNATA completa. Scritti di Armando Cavalli, Arnaldo Calori, Balilla Pratella ecc. Illustrazioni e 2 grandi  xilografie a colori di F. Nonni “Il Mosto” ed “Il Giogo”.  € 450



Anno III - 1922. Fascicoli: I, II, III, IV, V, VI. Scritti di Balilla Pratella, Aldo Spallicci, L. Pugliesi ecc. Illustrazioni di F. Nonni, G. Cellini, S. Campi ecc. € 300



Il primo numero de La Piê è del gennaio 1920, poi l’interruzione imposta dal fascismo nel 1933. La ripresa, voluta da Spallicci, è del 1946.


La Piê aveva una bandiera inconfondibile, la copertina xilografica. Con Spallicci hanno lavorato i migliori artisti del tempo dando vita ad un interessante clima culturale proprio attorno alla xilografia. L’incisione su legno dedicata alla rivista, a volte vivacizzata da colori...


Umberto Zimelli, Antonello Moroni, Francesco Nonni, Giannetto Malmerendi sono solo alcuni dei nomi più importanti.  

Nascita della carta di Varese

Giuseppe Rizzi Varese

Campionario di carta di Varese


Raro bifolio campionario  di carta della ditta Giuseppe Rizzi Antiquaire di Varese, 1910 circa.


16 campioni di carta applicata all’interno della prima carta, 9 campioni di stoffa colorata applicata alla 3a pagina.

Lettera a stampa in francese   € 400


A Varese questo tipo di produzione di carta è arrivato all'inizio del XX secolo grazie alla volontà dell'imprenditore Giuseppe Rizzi che già nel 1904 commercia carta. Rizzi possedeva un negozio nella centralissima via San Martino e si serviva per la produzione della Cartiera Molina all'epoca già famosa e produttiva stamperia attiva a Malnate, lungo il corso del fiume Olona.


La diffusione di queste carte stampate è stata notevole arrivando in tutto il mondo grazie alla passione e l'imprenditorialità della ditta Remondini.

Il Rizzi poi scriveva bellissime lettere in inglese e in francese in cui si raccontava la storia della Carta Varese; queste venivano arricchite di piccoli campioni di carta decorata. Spedite in diversi paesi europei fino a raggiungere gli Stati Uniti, queste lettere hanno fatto conoscere il prodotto e permesso a chi era interessato di fare l'ordine d'acquisto.

Giuseppe Rizzi morì nel 1931, ma l'attività continuò grazie all'intraprendenza del figlio Cesare che purtroppo morì pochi anni dopo nel 1939 e a cui seguì la definitiva cessazione della produzione della carta. L'ultimo passaggio di questa affascinante storia si ricorda nel 1940 quando la Ditta Ghiggini acquistò in blocco dal Negozio Rizzi tutte le rimanenze di fogli ed iniziò nel suo laboratorio una nuova attività di lavorazione di oggetti in carta sui quali venivano applicati, su fondo bianco, disegni e decorazioni ritagliate da fogli di Carta Varese. Veri e propri oggetti d'arte che ben si accostavano con il gusto dei decenni successivi, carte e decori che si addicevano perfettamente allo stile liberty che si andava diffondendo nelle ville e nei palazzi varesini.

La nostra lettera a stampa in francese è indirizzata al famoso esploratore dell’Asia centrale Filippo de Filippi.



FORNI a VAPORE

Panifici- Pasticcerie-Biscottifici


Fratelli Monziani - Milano - Via Ripamonti 140.


Forni a vapore a calore continuo per Panifici, Pasticcerie, Biscottifici.

Milano, Muggiani, senza data (anni 30 -  1937).

Album di cm. 17x24,5; copertina originale con grafica dell’epoca; pp. 32 con illustrazioni di forni.

Timbri del rappresentante di Bologna “Bonfiglioli”.  € 120

Pievepelago

Tiratura di 26 esemplari



Adolfo Galassini.


Passeggiata invernale. Ode di Adolfo Galassini.

In Modena, Tipografia di Paolo Toschi, 1880.  PRIMA edizione rarissima.


Edizione unica e definitiva di soli 26 esemplari in carta Filadelfia.  € 230


Adolfo Galassini (Pievepelago, 1848-1925). Fu sindaco di Pieve, laureato in Legge e in Lettere, fu critico, polemista, uomo politico, poeta. Si occupò a lungo di cose frignanesi e fu uno dei primi redattori del primo “Scoltenna” e dell’ “Appennino Modenese”. Combattè la massoneria e, come assessore dell’Istruzione pubblica  nel Municipio di Modena, introdusse l’insegnamento religioso nella scuola.


Perchè si passeggia sempre d’estate? Non è bella e verista la poesia dell’inverno? Così si diceva poco fa , fra amici su a Pievepelago , in riva all’alto Scoltenna...

Cento città d’Italia

Acqui - Modena


Ariodante Manfredi


Le cento città d’Italia. Descrizione storica, politica, geografica, commerciale, religiosa, militare, per Ariodante Manfredi.


Milano, Bestetti, 1871.

In 8vo grande (cm. 22); buona legatura coeva in mz. pelle con titolo e fregi in oro;  frontespizio figurato con piccole vedute di città; pp. 635 (2);  capilettera ornati con stemmi municipali, una pianta topografica di Mantova su doppia pag. al primo vol. e 80 vedute xilografiche f.t. delle principali città italiane.   Prima edizione del solo primo volume  da Acqui a Modena (su due). € 120

Lunario per l’anno 1875



Solitario Piacentino per l’anno 1875.


Grande foglio con segni di piega di cm. 33x50 con segni zodiacali in xilografia .

Al centro del foglio in alto: Sant’Antonino Patrono di Piacenza.


Senza indicazioni dello stampatore e del luogo, (Piacenza, 1875)

Ingresso del Sole nei segni del Zodiaco. Numeri dell’anno. Eclissi parziali  e totali dell’anno 1875.  

ISOTTA FRASCHINI - 1909


Catalogo originale della fabbrica Automobili Isotta Fraschini Milano. La vetturetta “Isotta Fraschini” 10 HP a 4 cilindri .

Rappresentante per la Città e Provincia di Modena C. Stanguellini. Modena, Portici del Collegio.


In 4to grande (cm. 30,9); copertina originale stampata;   pp. 20.

Completamente  illustrato.

I successi dell’Isotta Fraschini: Note caratteristiche  e prezzi dei Chassis e Vetturette;  Principali tipi di Carrozzerie; Tipi a catena e a cardano;  Condizioni generali di vendita.       € 350


ISOTTA FRASCHINI

(Rappresentante per Modena C. Stanguellini)


Catalogo originale della fabbrica Automobili Isotta Fraschini Milano. La vetturetta “Isotta Fraschini” 10 HP a 4 cilindri .

Rappresentante per la Città e Provincia di Modena C. Stanguellini. Modena, Portici del Collegio.


In 4to grande (cm. 30,3); copertina originale, lieve mancanza  al margine inferiore interno bianco; pp. 8. Illustrato. € 250

Enrico Corty


Le chiese parrocchiali della Diocesi di Bologna. Ritratte e descritte.


Bologna, Litografia Marchi e Corty, Tipografia di San Tomaso d’Aquino, 1844/1851.

Quattro volumi in 8vo grande  (cm. 22) ; mezza pelle coeva con titoli e ricchi fregi in oro ai dorsi,   quattro frontespizi, ciascuno con vignetta xilografica, pp. (8) con prefazione al primo volume, quattro frontespizi con vignetta in xilografia, seguono  416 tavole in litografia fuori testo accompagnate dal testo (stampato su due colonne) esplicativo di due o più pagine.


Completo delle ultime pagine di Appendice e di Indice generale. Bell’esemplare, a pieni margini. Rara raccolta   dei fascicoli di testo.


Opera monumentale sulla storia e iconografia di tutte le parrocchie della Diocesi bolognese esistenti all’epoca, ritratte dal vero dall’autore. I testi, ripresi da fonti autorevoli come quelle di illustri storici contemporanei oppure da notizie di prima mano degli stessi parroci.

Le tavole sono precisissime dal punto di vista architettonico anche se spesso ingenue nei paesaggi e nella animazione dei personaggi; di grande interesse molte delle vedute generali di paesi della montagna e della pianura bolognese, in alcuni casi le uniche del tempo.



Gli editori, probabilmente sommersi dalla mole di lavoro e scoraggiati dal mancato riscontro commerciale non sempre reincisero le tavole che si rendevano inservibili con l’uso (in alcuni casi lo fecero, anche con variazione di particolari della veduta) e in fine si trovarono costretti a vendere in blocco il fondo dei fascicoli incompleti. Il Corty, come riferisce il Lozzi, (n. 492) finì assai male i suoi giorni, condannato per aver falsificato carta moneta. 


Bell’esemplare, a pieni margini (soltanto alcune tavole con margine leggermente ridotto). Come nella quasi totalità degli esemplari, anche in questa copia non è presente la tavola Veduta delle vicinanze di Anzola, che invece si trova inserita nella ristampa anastatica pubblicata dall’editore Forni.

Questa tavola, che, oltre a non raffigurare altro che un scarno paesaggio campestre con una edicola votiva, differisce da tutte le altre per dimensioni e caratteristiche della Legenda, non è firmata al centro da Enrico Corty, ma riporta la sigla Ditta Corty in basso a destra. Si tratta evidentemente di un’immagine estranea al piano originario dell’opera, che successivamente fu aggiunta in alcuni esemplari.   € 3700

 

 


Caratteri tipografici.


Foglio di cm. 23x31 più volte ripiegato di campioni di caratteri: Gravé et fondu par Bertrand Loeulliet , Rue Poupée, 7 a Paris.

Nel retro del foglio “Timbre Imperial cen. 5” (tassa per esposizione).


In fine: Imprimerie Ernest Mayer, 3 Rue de l’Abbaye, Paris. Mancanza ad un angolo.


Raro foglio pubblicitario di caratteri dell’Ottocento  con relativi prezzi. € 200


RISORGIMENTO GRAFICO



Il Risorgimento grafico. Rassegna mensile d’arte applicata al libro ed alla pubblicità diretta da Raffaello Bertieri.

Fascicoli in folio (cm. 31,5).


Anno XV . Milano, 1918. ANNATA completa di 12 numeri in  10 fascicoli. Uso di carte differenti, applicazioni su cartoncino, illustrazioni a colori ecc.  Perfetto stato di conservazione.  € 500


Anno XVI. Milano, 1919. ANNATA completa di 12 numeri in  10 fascicoli.    Perfetto stato di conservazione.  € 500


Anno XVII. Milano, 1920 . ANNATA completa di 12 numeri in  11 fascicoli.    Perfetto stato di conservazione.  € 750


Fascicolo 1/2 anno XVIII - Milano, 1921.   € 155

Fascicolo n. 4 anno XVIII - Milano, 1921.  € 90


Anno 1917  numei 6, 9, 10, 11, 12. Cinque fascicoli € 250




“Il Risorgimento Grafico” fu il nome che Raffaello Bertieri diede alla rivista che seppe dare nuovo slancio alla tipografia italiana. “Nova ex antiquis” diventa, infatti, il suo motto, che traduce la volontà di recupero del glorioso passato della tradizione tipografica italiana che, va ricordato, dopo Giovanni Bodoni, era caduta nel buio della decadenza tecnica (con una sempre maggiore dipendenza dall'estero per i macchinari, la carta e i caratteri) e stilistica.

Veleno delle Vipere



Francesco Redi.


Lettera di Francesco Redi Gentiluomo Aretino sopra alcune opposizioni fatte a le sue osservazioni introno alle vipere.

Scritta alli Signori Alessandro Moro e Abate  Bourdelot Sig. di Conde e di S. Leger.


In Firenze, Nella Stamperia della Stella, 1670.

In 4to (cm. 25); bella carta colorata coeva;  pp. 47 (1).  Bella copia in barbe.

PRIMA edizione. € 480


Le osservazioni del Redi intorno alle vipere e al loro veleno segnano l'inizio della tossicologia sperimentale. In questa lettera l'Autore replica  alle obiezioni del Moro e del Bourdelot alle sue Osservazioni intorno alle vipere.


I risultati delle Osservazioni vennero confermati nel 1670 in una successiva Lettera sopra alcune opposizioni fatte alle Osservazioni intorno alle vipere, nella quale Redi respingeva le critiche che gli erano state rivolte da alcuni ricercatori francesi riuniti "nella casa del Signor Charas". I suoi oppositori sostenevano che il liquido che si trovava nelle guaine dei denti delle vipere non era velenoso se non in quanto la vipera veniva irritata; altrimenti non provocava nessun inconveniente. In sostanza, a loro avviso, la vipera era un rettile innocuo, ma diventava velenoso quando la sua immaginazione collerica alterava gli 'spiriti animali', che attraverso i nervi arrivavano ai denti e, tramite le loro cavità, avvelenavano la vittima.

Redi ribadiva la validità della propria teoria, negando ancora una volta che i denti fossero la via maestra per l'inoculazione del veleno. A favore di questa soluzione portava a conforto una nuova serie di esperienze fatte nel corso del 1670, quando era entrato in possesso di "una gran provvisione" di vipere venute ancora una volta da Napoli. Dopo aver raccolto una notevole quantità di veleno, "cavato da' capi di dugencinquanta vipere", aveva constatato che esso uccideva ugualmente le solite cavie. Lo stesso avveniva anche se il veleno era diventato, a causa delle "molte occupazioni" che avevano impedito allo scienziato-cortigiano di occuparsene, una specie di polvere secca. Per Redi non ci potevano più essere dubbi: la nuova serie di "esperienze provate e riprovate molte e molt'altre volte" confermava, al di là di ogni ragionevole dubbio, che il veleno delle vipere non consisteva affatto "in un'idea immaginaria di collera indirizzata alla vendetta, ma bensì in quel liquor giallo che cova nelle guaine de' denti maggiori, o maestri". 



AUGUST SANDER



August Sander. Firenze, Sala d’Arme di Palazzo Vecchio, 9 Ottobre - 28 Ottobre  1978. Catalogo/manifesto di cm. 24 piegato e di cm. 48x67,5 aperto.


Testi di Piero Racanicchi; Alfred Doblin, 1929; Golo Mann, 1959.  € 90

GIOCHI nel Cinquecento


Innocentio Ringhieri.



Cento giuochi liberali et d'ingegno nuovamente  da M. Innocentio Ringhieri,

Gentil ‘Huomo Bolognese ritrovati, et in dieci libri descritti.


Venezia, per Giovan Maria Bonelli, 1553, In 4to (cm. 18,5), buona legatura in mz. pelle dell’Ottocento  con fregi e titolo in oro al dorso;  pp. (3),   122  (3) + una carta bianca.    Marca tipografica al frontespizio ed in fine.  Bella copia. 


Dedica a Caterina de’ Medici Regina di Francia, di uno dei più celebri e fortunati libri rinascimentali sui giochi e più in generale sugli intrattenimenti di corte e di società.

I capitoli sono dedicati a diversi generi di passatempi, giochi di memoria, con i numeri, dadi, scacchi, ma anche il gioco della musica e quello della pittura, in cui elenca i più stimati artisti del tempo e elenca i requisiti per un buon artista. Nella descrizione delle regole dei giochi provvede spesso a fornire tecniche di memoria. Al fine di ogni capitolo un componimento poetico dell’autore, nobiluomo bolognese.


Gioco delle Figure Celesti, Gioco d’Amore, Gioco dell’Amante e dell’Amato, Gioco del Corpo Humano, Gioco de’ Metalli, Gioco de’ Colori, degli Odori, dell’Incantatore ò delle Serpi, Gioco del Nigromante, Gioco degli Anelli, Gioco della moneta, Gioco della Pazzia, Gioco della Castità, Gioco della felicità, Gioco della pittura, Gioco del Mercatante, Gioco de’ Scacchi, de’ tre Dadi, del Trionfo, Gioco della musica, Gioco de’ Mostri, Gioco della Cortegiana...

Rurali di Mussolini


Rurali di Mussolini nella Germania di Hitler.


Roma, a cura dell’Ufficio Propaganda della Confederazione Fascista dei Lavoratori dell’Agricoltura. Anno XVII (1938/9).

In folio (cm. 31); sovracop. illustrata, copertina originale stampata; pp. 226 (2). Illustrazioni fotografiche a piena pagina e nel testo.  € 155


... Accordo Italo-Germanico relativo all’arruolamento, al collocamento ed all’ingaggio dei lavoratori agricoli stagionali italiani... Con i lavoratori italiani nel Reich; I rurali della generosa Romagna festosamente accolti a Magdeburgo; Come vivono e lavorano i nostri contadini nel Reich; Sono gli Italiani, la gente della Pianura Padana...

Castello di Monfestino

Guido Corni

Governatore onorario della Somalia


Il Castello di Monfestino e il suo terrirorio. Modena, Stabilimento poligrafico Artioli, 1950.

In folio (cm. 31,6); copertina originale; Ritratto fotografico del Dott. Guido Corni; pp. 187 (5). + 6 tavole fuori testo (carta del Balugola, 3 riproduzioni di manoscritti e 2 antiche piante della zona). Con diverse illustrazioni fotografiche  nel testo.  Bella copia. € 200


Le origini del Castello; Il luogo e le leggende; La corte Balugola e il suo territorio; Monfestino coi Signori da Savignano 1300 1409; Monfestino nel Feudo dei Contrari; Monfestino durante il Marchesato Boncompagni dal 1577 al 1796; La Chiesa e la Parrocchia...

Lorenzo Ignazio  THJULEN.


DIALOGHI nel regno dei Morti


Diaologo decimoterzo del Solimano Secondo Imperatore dei Turchi e Francesco Primo re di Francia.

Bologna, Nella Tipografia Arcivescovile, 1817.

In 8vo (cm. 18); mz. pelle coeva; antiporta incisa con Francesco I e Solimano II; pp. 57 (1).

(unito:)

Dialogo decimoquarto fra il venerabile Cardinale Bellarmino e Martino Lutero primo abboccamento intervenendo come terzo interlocutore Giusto Calvino, poscia detto Baronio primo eretico poscia convertito, e zelante cattolico. Bologna, 1817. Antiporta incisa con Lutero, Baronio e Bellarmino ( piccola mancanza all’angolo sinistro bianco); pp. 65 (1).

(unito:)

Dialogo decimoquinto fra il venerabile Cardinale Bellarmino e Martino Lutero famoso novatore ed eresiarca. Secondo abboccamento intervenendo come terzo interlocutore Giusto Calvino... Bologna, 1817. Antiporta incisa con Lutero Baronio e Bellarmino (strappo trasversale all’antiporta restaurato e senza mancanze) . Pp. 63 (1).

(unito:)

Dialogo decimosesto fra Kuntz Von Kaufung il rapitore dei Principi di Sassonia ed i due famosi Pirati e poscia Dey d’ Algeri Haru, e Heiradin Barbarossa. Bologna, 1817. Antiporta incisa con Harug, Heiradin, Kunz Von Kaufung. Pp. 56 (2).

(unito:)

Dialogo decimosettimo fra Carlo Quinto Imperatore Romano e Montezuma Xocojotzin ultimo imperatore del Messico coll’intervento di Cristoforo Colombo che scoprì la quarta parte del globo. Primo abboccamento. Bologna, 1817. Antiporta incisa con carlo V e Montezuma Xocojotzin. Pp. 58 (2).

(unito:) Dialogo decimottavo fra Carlo Quinto Imperatore romano e Montezuma Xocojotzin ultimo Imperatore del Messico, secondo abboccamento al quale interviene il Cardinale Ximenes. Bologna, 1817. Antiporta incisa con Ferdinando Cortes e Cristoforo Colombo. Pp. 55 (1).


Leggero alone al margine superiore delle ultime 10 carte, alcune arrossature per la qualità della carta, ma copia genuina. € 350







Gioco degli Scacchi

Manuale Hoepli



Ugo Pasquinelli.


ABC del gioco degli scacchi. Terza edizione rifatta. Milano, Manuale Hoepli, 1935.

In 16mo (cm. 15,2); copertina originale illustrata  in tela  con sovracop. orig. illustrata; pp. XI (1), 283 (3). Lievi strappetti alla sovracop. ma bella copia. € 65

ALFA ROMEO P2

Giuseppe Campari - Antonio Ascari


Alfa Romeo rassegna bimestrale n. 24, Marzo Aprile 1941.

In 4to grande (cm. 31); bella copertina illustrata a colori; pagine 64 con illustrazioni fotografiche.

Organizzazione di vendita dell’Alfa Romeo; Il federale di Milano fra le maestranze; Della quadratura del cerchio di Giovanni Canestrini; Il padiglione dell’Alfa Romeo alla XXII Fiera di Milano...

LA P2 Alfa Romeo vettura da corsa dal più lungo dominio, di Corrado Filippini.


Con belle foto di Giuseppe Campari sulla P2 davanti alle tribune di Monza; Il campione Brilli Peri durante un passaggio a Montiery... Al volante della P2 Antonio Ascari  poco prima della partenza del G.P. di Francia del 1925; Giuseppe Campari vincitore della coppa Acerbo nel 1928; Ascari e Campari si aggiudicano la vittoria nel Gran Premio di Europa nel 1925...


€ 170

Guida del viaggiatore in Italia nell’Ottocento



Itinerario italiano o sia Descrizione dei viaggi per le strade più frequentate alle principali città d'Italia coll'indicazione delle distanze in poste, in miglia, in ore e minuti; dei migliori alberghi; degli oggetti più interessanti di Belle Arti, Antiquaria e Storia Naturale; delle principali produzioni e manifatture locali; e di altre utili cognizioni.

Con 17 Carte Geografiche. Settima edizione milanese accresciuta dei viaggi da Milano a Parigi,  passando dal Sempione e Mont-Cenis, e da Milano a Vienna, passando per la Ponteba e Trento e Salisburgo; e anche del Quadro delle distanze ridotte in leghe delle principali Città di commercio dell’Europa. da P.G.V.




Milano, presso Pietro e Giuseppe Vallardi, mercanti di stampe e Libraj, 1816. 

In 8vo (cm. 18,5); mz. pelle dell’epoca con fregi e titolo in oro al dorso; tagli marmorizzati in azzurro; pp.  XXX, (2) 251 (1)  + 17 tavole incise in rame e ripiegate fuori testo, fra cui la grande carta dell'Italia, il quadro geometrico delle distanze e 15 belle carte geografiche traccianti gli itinerari compiuti attraverso le varie parti d'Italia.


Celebre guida per il viaggiatore italiano, preziosissima fonte di notizie che conobbe grande successo nel corso di tutto l’Ottocento ed ebbe innumerevoli ristampe.  € 340

Costruzione di Capannoni per condannati


Filippo Bucci



Della costruzione di Baracche e Capannoni per Condannati addetti ai lavori all’aperto. Risposta data a taluni quesiti della Direzione generale delle Carceri da Filippo Bucci Ingegnere Capo nel R. Corpo del Genio Civile in Missione presso il Ministero dell’Interno e Progetto di Baracca mobile dell’Ingegnere Pietro Mars. Con 8 TAVOLE. 

Civitavecchia, Tipografia del Bagno Penale, 1881. 


In 8vo (cm. 25); copertina originale stampata, quella anteriore foderata e  applicata la parte centrale con il titolo; pagine 32 (a fogli chiusi) + 8 grandi tavole più volte ripiegate di : 


Baracca per 80 condannati; Tipo 2 di baracca per 80 condannati; Baracca per 36 condannati; baraccamenti per vari tipi di Baracche; Baraccamento delle tre Fontane presso Roma; Altro Baraccamento delle tre Fontane presso Roma; Baracca mobile in ferro e legno; Dettagli di 

Baracca mobile in ferro e legno.  € 270

Acqua e Sale Catartico Moreali


Giovanni Battista Moreali


Notificazione (cm. 35x47)  stampata a Modena nel 1776 per gli Eredi di Bartolomeo Soliani Stampatori Ducali. Grande stemma ducale in xilografia.


Annuncia la vantaggiosa scoperta fattasi ... dal Dottore Gio. Battista Moreali di un’Acqua da cui si leva un Sale  Catartico amaro, del quale si fa giornalmente uso proficuo per la Umana conservazione, e risanamento...


Continua con la privativa del Duca data al dottor Moreali ed ai suoi figli, sia maschi che femmine, della Fabbrica di detto sale derivante da detta Acqua.

Permessa la vendita nelle Spezierie.

€ 240

ANNALI di ALESSANDRIA


Girolamo GHILINI.

Annali di Alessandria overo le cose accadute in essa Città nel suo, e circonvicino territorio dall’anno dell’origine sua sino al 1659. I fatti memorabili de’ suoi Cittadini. Alcuni avvenimenti notabili altrove occorsi nell’istesso tempo. Et un breve Trattato delle Terre, che alla fabrica dell’istessa Città concorsero ....


In Milano, nella Stamperia Gioseffo Morelli, al Segno della Fortuna, 1666.

In folio, (cm. 33); legatura coeva in piena pelle con piccole mancanze: 

Bella  copia,  tagli rossi.

Pp. (42), 340. Testo su due colonne. Sguardie colorate.


Ex libris al frontespizio del napoleonico “Ettienne della Valle” con bandierina a

strisce orizzontali bianco rosso e verde in seta .  €  950

Lingua Giudeo-Modenese


Predicazioni recitadi nella Sciva al Sabbadot de Baruccà il giorno 21 luglio 1832 in Modena.

Manoscritto in 16mo di cm. 14,3; pp. 14

(segue:)

Fatto seguito in occasione del Purim degli Ebrei nel anno 1834.

E’ il gnor Caccamon che parla.

Manoscritto di pp. 6 + 5 carte bianche.

Rarissimo e importante documento sulla parlata giudeo-modenese     € 2800


Sté zit ste zit fioi che ve cont un bel  casett success  da pochi giorni chi denter al noster Ghett... Bisogna che savè che quant sim di Purimm (nelle note: Carnevale degli Ebrei)


In Italia in quasi ogni città gli ebrei parlavano dialetti frutto di un'originale mescolanza tra lingua italiana, lingua ebraica  e dialetto locale. Anche a Modena questo fenomeno linguistico ebbe un suo sviluppo originale. Testimonianze ne sono la Kanson de Hasanucc, una canzone umoristica di un umile hazan (cantore di sinagoga), alcune opere del poeta Flaminio Modena e in particolar modo il nostro raro documento  manoscritto del 1834.

Nella prima parte: Predicazione recitata nella scivà, al Sabbadòt de baruccà, per richiamare a una più austera morale gli abitanti del ghetto, in fine la traduzione di alcune parole che documentano  il tratto più tipico delle tarde parlate diffuse nei ghetti.

Nella seconda parte : narrazione nella stessa lingua giudeo-modenese  di un fatto accaduto nel ghetto in occasione del Purim nell'anno 1834, narrata da il “gnor Caccamon” (caccam, caccamoun - savio - da chacham - saggio). Anche in questo caso segue la spiegazione di alcuni termini gergali: Pizzimiadi - divertimenti, buitt di guenrimm - casa degli ebrei, Goimm - Cristiani, meraghol - confidente, ganavutt - ladronecci, ecc.


(Sull’argomento si legga: La parlata degli Ebrei di Venezia e le parlate Giudeo-Italiane di Umberto Fortis)

Migrazione degli uccelli


Mario Rotondi.


Migratori alati. Le migrazioni degli uccelli in relazione all’esercizio della caccia e dell’uccellagione.


Selvaggina e caccia in Italia. Le migrazioni degli uccelli in generale; Uccelli migratori di maggiore interesse venatorio: Migratori silvani, Migratori delle praterie e degli altipiani, Migratori palustri di acquitrino e di ripa.



Roma, Edizioni Aro, 1962. In 4to (cm. 29,5); cop. originale cartonata in tutta tela editoriale con titoli al piatto e al dorso più sovraccoperta illustrata a colori e custodia cartonata telata con illustrazioni a colori applicate ai piatti; pp. 615, (1).


Numerose illustrazioni e cartine grafiche nel testo + numerose tavole in bianco e nero di fotografie e disegni fuori testo + XXIV splendide tavole a colori fuori testo, alcune delle quali a pagina doppia ripiegate, tratte da disegni originali del Prof. Vittorio Caroli. Pagine di guardia in apertura libro: La migrazione primaverile - Marzaiole e Mestoloni sull’acquitrino. Pagine di guardia a chiusura libro: La migrazione autunnale - Fischioni sulla palude.


Ottima copia. € 250

ORNAMENTI di pannelli


IEAN LE POTRE



Ornemens de Paneaux pour l’Enrichissement des lambris de Chambres et Galeries Nouvellement inventez et gravez par I. Le Potre.

A Paris chez Pierre Mariette fils, rue St. Jacques aux colomnes d’Hercule avec priv. du Roi.

6 TAVOLE.


-  (Vasi). Le Potre invent. et fecit .  Se vendent a Paris chez Le Blond. 6 TAVOLE


- Frises ou montans a la moderne servans pour l’utilité des Lambris inventez et gravez par Iean le Potre, 1657. 6 TAVOLE.


- Montans de trophées ... a  l’antique dessignes et grave’ par Iean Le Potre chez P. Mariette  Rue St. Jacques a le Sperance... 1659. 6 TAVOLE.


- Grotesques et Moresques a la Romaine inventez et gravez par Iean Le Potte. Se vendent a Paris chez Pierre Mariette... 6 TAVOLE.


- Grotesques et moresques inventez et gravez par Iean Le Potte. Se vendent a Paris chez Pierre Mariette... 6 TAVOLE.


In 4to (cm. 26,5), legatura in mz. pelle dell’Ottocento con la scritta in oro al dorso “Disegni”.

Rilegate SEI raccolte di Le Potre di splendide incisioni di ornamenti diversi.


Complessivamente 36 TAVOLE in bellissima impressione.  € 1400

MARTIAL RAYSSE.


Alexander Iolas Gallery.  Paris, Roma, New York.. , (senza data, anni ’60).

MILANO, Sergio Tosi .


Album con tre anelle cromate, cm. 19x37; copertina plastificata;

14 cartoncini con interventi, fori, aggiunta di fogli, ritaglio in pelle, velina ecc.


Libro d’artista costruito da M. Raysse con l’aiuto tecnico di Sergio Tosi a Milano. € 500

FOTOGRAFIE ORIGINALI

GASLINI Soc. Anonima

Società esercizio Oleifici

Sede di Milano  - 31 Foro Bonaparte


Grande album di cm. 31 x 35  di fotografie originali della Società Oleifici  GASLINI .

1916 -1920 circa.

Le bellissime foto misurano 20 x 25,7 cm..

Complessivamente 62 FOTOGRAFIE originali.  € 1500


9 grandi foto della sede della Società.

53 grandi foto degli Stabilimenti: Stabilimento di Bolzaneto, veduta generale,  Silos, Sala di spremitura, reparto raffineria, Sala Filtri.

Stabilimento di Napoli, Ingresso allo Stabilimento, Spremitura, Raffineria, Spedizione Olii.

Stabilimento di Pavia, veduta generale, Piazzale, Spremitura, Sala Filtri, Magazzino Olii.

Stabilimento di Rivarolo Ligure, Veduta generale, Arrivo dei semi al Silos, Sala macchine, Reparto Coprah, Reparto macinazione semi, Sala di Spremitura, Galleria, Raffineria, Sala filtri, Spedizioni, Magazzino fustame...

Stabilimento Trieste S. Andrea, Veduta generale, Serbatoi olii, Caldaie, Macchine e Trasformatori, Macinazione semi, Accumulatori, Sala spremitura, Raffineria, Magazzino Barili...

Stabilimento Trieste Zaule, Veduta generale, Piazzale, Caldaie, Sala Macchine, Magazzino Olii...



Gerolamo Gaslini nasce a Monza il 3 luglio 1877 da Pietro, uno dei pionieri della moderna industria degli oli di semi, e da Bambina Baggioli.

Gaslini si trasferisce a Genova all’inizio dell’ultimo decennio del XIX secolo. Nel 1896 fonda una ditta inserendosi nel commercio degli oli di semi. Nel gennaio del 1907, insieme al fratello Egidio costituisce la società in nome collettivo Fratelli Gaslini. Nel 1914 i due fratelli impiantano una fabbrica di spremitura e raffinazione di olio di semi a Bolzaneto, in Val Polcevera. L’impresa si trasforma in società anonima con sede a Genova, con un capitale che nel giugno 1916 è di 5 milioni, portato successivamente a 10 milioni, diviso in parti uguali fra i due fratelli. Nel dopoguerra la Gaslini avvia una strategia espansiva che si concretizza nell’acquisizione di impianti di spremitura e raffinazione a Trieste e a Fiume, accrescendo le sue quote di mercato....


Dal 1949, tuttavia, Gaslini opera una scelta precisa che lega le vicende dell’impresa a quelle dell’Istituto pediatrico. Il 28 novembre di quell’anno, infatti, egli costituisce la Fondazione Gerolamo Gaslini con lo scopo di potenziare l’Istituto, trasferendole in proprietà l’intero capitale sociale della società anonima Gaslini, per un valore totale di 1,3 miliardi di lire, rappresentante l’intero suo patrimonio. A partire dal momento in cui la Fondazione diventa persona giuridica di diritto pubblico, nel novembre 1950, le rendite della Gaslini e delle partecipazioni azionarie di Gaslini affluiscono alla Fondazione, contribuendo così al funzionamento dell’Ospedale.

MARTIAL RAYSSE.


Alexander Iolas Gallery.  Paris, Roma, New York.. , (senza data, 1966).


Cari amici Martial Raysse Galeria Jolas Milano.



Album con due anelle cromate, cm. 21x27; copertina in cartone.

16 cartoncini con interventi,   aggiunta di fogli, ritagli ecc.


Libro d’artista costruito da M. Raysse.  € 450

Il SELVAGGIO  - MINO MACCARI



1928, anno V. Annata completa di 24 fascicoli. Segni di pieghe ed etichetta del destinatario. € 450


1931 anno VIII. Annata completa di 21 fascicoli. Segni di pieghe ed etichetta del destinatario.

€ 500


1932 anno IX. Annata completa di 12 fascicoli. Segni di pieghe ed etichetta del destinatario.

€ 500


Annata 1930 Fascicoli 2  - 3 - 4 (manca il fascicolo 1 per completare l’annata). €  155


1935 anno XII. Disponibili i fascicoli 1 - 3- 4- 5/6- 9. Segni di pieghe ed etichetta del destinatario. € 300


1936 anno XIII.  Disponibili i fascicoli 1/2- 3/4 - 5/6 - 7/8 - 9/10 (del 15 dicembre). Segni di pieghe ed etichetta del destinatario. €  450



La rivista, voluta e diretta da Angiolo Bencini, un vinaio di Colle di Val d’Elsa, nasce e viene pubblicata in questo comune in provincia di Siena. Il primo numero esce il 13 luglio 1924 (un mese dopo l’omicidio di Giacomo Matteotti) e presenta sopra la testata la dicitura «Marciare, non marcire. Né speranza né paura», sotto «Battagliero fascista». Il direttore generale responsabile è lo stesso Bencini; Mino Maccari ha le funzioni di redattore. Redazione e amministrazione hanno sede in Colle di Val d’Elsa.


La rivista prese importanza dal 1927, da quando cioè, trasportata la redazione a Firenze sotto la direzione di M. Maccari, intraprese una intensa attività artistico-letteraria e di costume, come organo semi-ufficiale del movimento di Strapaese.

Al Selvaggio, oltre al grande Maccari, collaborarono artisti delle più svariate tendenze da Morandi (di cui, si può dire il Selvaggio ebbe l’esclusiva), a Rosai, al giovane Guttuso, a Gallo, a De Pisis, a Spadini per le arti figurative; da Soldati alla Morante, a Delfini, a Bilenchi, a Benedetti, ad Alvaro, a Brancati per la letteratura.

Umberto SABA.

(esemplare appartenuto a Giorgio Petrocchi)




Il Canzoniere 1900-1921.


Trieste,  La Libreria Antica e Moderna (Libreria Saba), 1921.

In 16mo (cm. 18); copertina originale;   pp. 222 + 10 nn. 

Bellissima copia con firma di appartenenza, alla prima carta bianca di  Giorgio Petrocchi  critico e filologo italiano (Tivoli 1921 - Roma 1989). Indagatore di tutto il nostro patrimonio letterario, dal Duecento al Novecento.


Dopo il rifiuto di editori come Vallecchi, la raccolta di poesie venne pubblicata come edizione della Libreria dell’autore in  500 esemplari.

PRIMA edizione antecedente alla stampa del foglietto di “errata”


Prezioso esemplare appartenuto a Giorgio Petrocchi   con 4 correzione autografe  Saba (?). € 2700

PIRELLI

Fotografie di Ugo Mulas, Fulvio Roiter...


PIRELLI Rivista d’informazione e di tecnica. Bimestrale.


Annata completa 1962.


Sei fascicoli in 4to (cm. 32); belle copertine originali a colori; circa 80/90 pagine a numero.

Direttore Arrigo Castellani. Impaginazione Ezio Bonini.


Fotografie: G.L. Blake, Camera Color, F.J. Coppens, Arturo Gadda, Foto Ghedina, Lenor Color, Lidbrooke, Carmelo Minela, Publifoto, Sella, Enzo Sellero, Elio Sorci, Wainwright, W. Zanca., Farabola, Ugo Mulas, Fotostile, Agenzia Italia, Giancolombo, Fulvio Roiter... 

Prima rarissima edizione della prima guida “moderna” di Roma


Filippo Titi.

Studio di Pittura Scoltura et Architettura nelle Chiese di Roma . Dell’Abate Filippo Titi da Città di Castello ... Nel quale si ha notitia di tutti gl’Artefici , che hanno ivi operato; con una breve introduttione delle Fondationi, e ristori delle medesime Chiese, e strada facile per ritrovarle.


In Roma, per il Mancini, 1674. In 16mo (cm. 13,6); legatura coeva in piena pergamena con titolo manoscritto al dorso; pp. (24), 477 (3).  


Prima rarissima edizione della prima guida “moderna” di Roma. L’elenco delle guide e dei resoconti a stampa su Roma è sterminato, a partire dai citatissimi Mirabilia Urbis Romae. Ma si tratta, fino al Titi di opere destinate fondamentalmente al pellegrino, legate principalmente ad interessi religiosi: il giro delle chiese di Roma quindi, è occasione per citare la presenza di reliquie più che di opere d’arte, per parlare di miracoli e non di stili, per assicurare al viandante la pace dello spirito e non per stimolarne gli interessi artistici.


Titi sempre alle Chiese fa riferimento; e, come risulta chiaramente dalla sua introduzione, si rivolge sostanzialmente al pellegrino che si accinge a visitare Roma in occasione dell’Anno Santo del 1675; ma questa volta accantona le reliquie e studia un percorso che, partendo da San Pietro, permetta al lettore di percorrere gli itinerari più comodi e brevi (una circostanza che a noi oggi sembra banale; ma tutte le guide precedenti erano organizzate secondo criteri di importanza delle reliquie, e non in funzione della comodità del forestiere) e si concentra appunto sulle opere d’arte.


La sua opera, poi, ha due punti di forza indiscutibili: è sufficientemente comoda per essere portata in giro durante la visita (è in 12°), ed è completissima. Le opere sono elencate senza nessun giudizio estetico e con descrizioni estremamente scarne. Ma non vi è il minimo paragone rispetto alle guide precedenti: sono esaminati 277 fra chiese ed oratori, citati 350 pittori, 130 scultori e 50 architetti.

ARCHITETTURA


Jacopo Barozzi da Vignola.


Gli Ordini d’Architettura Civile di M. Jacopo Barozzi da Vignola corredati delle aggiunte fattevi dagli Architetti Gio. Battista Spampani e Carlo Antonini. Ed ombreggiati secondo il recente metodo delle R. Accademie di Belle Arti del Regno.

Terza edizione milanese nuovamente accresciuta e migliorata per cura di Giuseppe Vallardi.


Milano, Presso la Ditta  Pietro e Giuseppe Vallardi, 1832.


In folio (cm. 23); mz. pelle coeva; antiporta incisa ed incisioni di B. Bordiga; pp. (4), 99 (1) + XLIV (+ 1 ) belle tavole incise.  € 330



BOLOGNA



Giuseppe Bosi.



Archivio Patrio di antiche e moderne Rimembranze Felsinee  ossia il Cittadino Bolognese divertito ed istruito ed il Forestiere informato  di quanto avvi di più curioso e di pregevole in Bologna in ordine agli edifizi, A’ Monumenti, alle Scienze, alle Arti, agli antichi costumi, e alle passate vicende più rimarchevoli.

Notizie raccolte e compilate dal Dottor Giuseppe Bosi Socio di varie Accademie Scientifiche.

Bologna, Tipografia Chierici da San Domenico e Tipografia delle Muse , 1853-1859.

Quattro tomi rilegati in due volumi in mz. tela dell’epoca con titoli in oro; in 8vo grande (cm. 22,3); pp. 400; 400; 416; 400. Prima edizione.


Bella copia purtroppo mancante del bifolio (pp. 99/100 - 102/102 Castel Guelfo)  nel  Tomo III non inserito dall’origine  € 350



Con numerose illustrazioni nel testo in xilografia, litografia ed incise in rame, raffiguranti vedute, monumenti, palazzi, personaggi, medaglie..  Frati, 3360. 

QUADERNI di DOMUS

Direttori della collana Lina Bo e Carlo Pagani


Mario TAVAROTTO.

Camini. Milano, Domus, 1945. In 8vo quadrato (cm. 23); cop. orig. con sovracop. ill.; pp. 84 (8). Completamente illustrato. € 85


Luciano CANELLA - Renato RADICI.

Tavoli e piani d’appoggio. Milano, Domus, 1948. In 8vo quadrato (cm. 23); cop. orig. con sovracop. ill.; pp. 143 (5). Completamente illustrato.  € 85


Vittorio BORACHIA - Carlo PAGANI.

Sedie divani e poltrone. Milano, Domus, 1950. In 8vo quadrato (cm. 23); cop. orig. con sovracop. ill.; pp. 127 (5). Completamente illustrato. € 100


Vittorio BORACHIA - Carlo PAGANI.

I Letti. Milano, Domus, 1951. In 8vo quadrato (cm. 23); cop. orig. con sovracop. ill.; pp. 91 (1). Completamente illustrato.  € 85

F. L. Wright.


Architettura e democrazia.

Traduzione di Giuliana Baracco. Con una nota introduttiva di Edoardo PERSICO.


Milano, Rosa Ballo Editori, 1945. In 8vo quadrato (cm. 18,2); copertina originale;

  1. pp.  XII 151 (5).


PRIMA edizione italiana. € 95

ACCADEMIA ALBRIZIANA


Lo insigne universale Istituto Albriziano di scienze ed arti liberali.


Foglio con testo a stampa e vignette e fregi xilografici, impresso sulle due facciate.

Roma, 1751 a cura di Almorò Albrizzi (fondatore dell’Accademia).


Rara “patente”  celebrativa dell’ammissione di un nuovo socio, la famiglia Curti di Roma, alla celebre Accademia A. , fondata a Venezia nel 1724 da Almorò Albrizzi (Venezia, 1695 - Forlì 1764) eclettica figura di letterato, stampatore ed editore.

La prestigiosa Accademia ha avuto tra i suoi membri: Papa Benedetto XIV (P. Lambertini) , L. A. Muratori.


Nel foglio vi è un fregio xilografico ricco di simboli relativi agli intenti dell’Accademia, il sigillo della medesima; testo incorniciato con i 12 articoli che regolano la vita  e gli scopi. Descrizione delle stanze della sontuosa sede romana , con 7 vignette minutamente incise. Raffigurata la medaglia dedicata al Pontefice Benedetto XIV, minuscoli ideogrammi che simboleggiano, come da accurata descrizione, le varie caratteristiche che conferiscono onore ed importanza al personaggio medesimo.

Cronologia dei personaggi della Famiglia Curti.


Raro. € 1200

RESTO del CARLINO

Primo numero


Anno I n. 1 , Bologna, 1885

  1. +numeri 12,  99, 185 del 1885.


Fascicoli di pagine 4 di cm. 29.  


Bologna,  20 marzo 1885. Quella mattina sotto le Due Torri i bolognesi trovarono un foglio quotidiano tutto nuovo, «un giornale piccolo per chi non ha tempo di leggere i grandi» e con un approccio simpatico già nella sua testata, «il Resto del Carlino». 


Il 20 marzo esce il primo numero del "Resto del Carlino", giornale fondato con 400 lire da un gruppo di giovani laureati in legge di idee liberali: Cesare Chiusoli, Alberto Carboni, Giulio Padovani e Francesco Tonolla, "i quattro moschettieri". Viene stampato in formato "notarile"   nella tipografia Azzoguidi, presso palazzo Barbazzi, in via Garibaldi n. 3. Costa due centesimi, il resto della moneta di rame da dieci centesimi (detta "carlein") necessaria per l'acquisto di un sigaro toscano. "Dare il resto del carlino" è anche in gergo promettere il seguito di una punizione o di un rimprovero, quindi per estensione strigliare, sferzare. 


Nei primi tempi il "Carlino" appoggia l'Associazione democratica bolognese e i socialisti dell'avv. Giuseppe Barbanti Brodano. In seguito abbandona le posizioni radicali e aderisce alla svolta liberale filo-crispina. Il successo delle vendite ne renderà presto difficile la gestione amministrativa: nel 1886 i fondatori cederanno le proprie quote a Amilcare Zamorani. Dal 1889 avrà una propria tipografia, primo tra i giornali bolognesi.

Legatura  ed astuccio in seta


Almanach dediè aux Dames pour l’an 1822.


A Paris, de Rignoux, 1822.


In 16mo (cm. 12,3); elegante e raffinata legatura in seta verde con cornici in oro ai due piatti ; dorso ricco di fregi in oro; astuccio in seta verde con cornici in oro; tagli dorati; pp.(2), frontespizio inciso con il ritratto M. d’Orleans Duchesse de Savoie;  Calendario, 4 pp. con vignette dei mesi e calendari; 6 incisioni fuori testo; 12 pagine di spiegazioni delle incisioni.; pp. 163 + 12 carte con la vignetta incisa in ovale del mese (Paris, ches le Fuel); + 20 pp. di musica: Baiser d’Amour romance , Musique inedite de Gretry; Ma Foi cela m’annuie , Musique de  Bauplan; Paris et le Village, Musique de Romagnesi...


Alcune arrossature, ma buona copia. 

Alberto Moravia

Incisioni originali di Renato Guttuso



Agostino. Romanzo con due litografie f.t. di Renato Guttuso.



Roma,   Edizioni di Documento, 1944.

In 8vo (cm. 24,3); copertina editoriale in cartone rigido  con applicata incisione originale di Luigi Bartolini come insegna editoriale della collezione; pp. (8) 96 (4)  + 2 litografie  originali di Renato Guttuso firmate e numerate a matita (stampate da Roberto Bulla). Tiratura di 500 copie numerate.


PRIMA edizione. La tiratura limitata fu utilizzata dall’editore per aggirare il divieto, imposto dal Fascismo nel 1941 a Moravia, di pubblicare sotto pseudonimo, che impedì anche a Bompiani di pubblicare questo romanzo. Luigi Bartolini, che doveva realizzare le illustrazioni del volume, rifiutò per timore di avere noie con il regime.  € 1000

Mazzo di carte Teodoro Dotti - Milano



Carte da gioco della Fabbrica Teodoro Dotti di Milano  (attivo tra il 1835 ed il 1855)


Mazzo completo di 52 carte. Timbro Regie Provincie dell’Emilia.   




Gabriele d’Annunzio.

(lettera autografa)


Francesca da Rimini. Tragedia di Gabriele D’Annunzio rappresentata in Roma nell’anno MIMI.


Impressa in Milano per i Fratelli Treves nell’anno  1902.

In  8vo grande (cm. 24); bella legatura di lusso in piena pergamena; tit. in oro al dorso e bella impressione in oro al centro del piatto ant.:  corona d’alloro  con al centro un libro, una spada ed il motto “Noi leggevamo”; pp. (16), 289, (7). PRIMA edizione.


Precede la tragedia la canzone “Alla divina Eleonora Duse” e la segue il “Commiato” dedicato a Rimini città del silenzio ed in particolare al suo Tempio Malatestiano. La ricca decorazione del volume è del De Carolis della cui arte appare qui la prima maniera riflettente i modi ed il gusto di Walter Crane e William Morris.


Esemplare nella tiratura di lusso in piena pergamena arricchito di una lettera autografa del Poeta inserita dopo le 2 carte bianche del libro.

Carta con il motto “per non dormire”. Pp. 4, scritte le prime 2.


Nella lettera il Poeta ringrazia “Amico mio” per il prezioso libro di Alessandro Allegri (Firenze1560 - 1620)  e ringrazia  “di queste prose che leggerò al fresco sotto il Castagno”.


Comunica che la malata sta meglio e spera presto di passare una buona sera in compagnia.


Termina con “Vi  abbraccio  il vostro Gabriel” .   € 1500

Tarocchi

Fabbrica R. Bordoni Milano  (1884-1894)


Il mazzo si compone di 78 carte di cui 22 di figure “ARCANI maggiori”.


La Ronda rivista letteraria

(tutto il pubblicato)




LA RONDA letteraria mensile.

Roma, Off. tipografica Bodoni, 1919 - 1923 


TUTTO IL PUBBLICATO IN 34 FASCICOLI  (alcuni doppi) in 8vo (cm. 23,5 circa); brossure color mattone con un disegno di Armando Spadini di un Tamburino che chiama a raccolta; pp. 80/100 a fascicolo.



Il comitato direttivo (Bacchelli, Cardarelli, Cecchi, Barilli, Baldini, Montano) ed importanti collaboratori tra cui Ungaretti, De Chirico, Savinio, Carrà, Savarese, Soffici, Linati, Tigler, Raimondi, Gargiulo, ecc. diedero un contributo "assoluto" allo sviluppo della letteratura italiana. La direzione, dall'aprile del 1920, venne affidata a Cardarelli affiancato da Saffi, fino alla conclusione.  


La reazione della “Ronda” rimase sostanzialmente nell’ambito di quel frammentismo e di quell’estetismo (di origine soprattutto dannunziana) dei quali si proponeva il superamento; la rivista e la tendenza che essa incarnò, detta rondismo, ebbero tuttavia notevole influenza sulla letteratura ‘nuova’ di allora, in particolare sulla prosa d’arte e sull’ermetismo.   € 1500

La più importante rivista di xilografia italiana


XILOGRAFIA. Pubblicazione mensile di xilografie originali.


Annata completa 1924 + Annata completa 1925.


Complessivamente 24 fascicoli in 4to grande (cm. 32). Ogni fascicolo contiene 10 xilografie originali di Francesco Nonni, Alfredo Morini, Benito Boccolari, Mario Vellani Marchi, Antonello Moroni, Guido Marussig, Bruno da Osimo, Mino Maccari, Ebba Holm, Lorenzo Viani, Adolfo de Carolis, Benvenuto Disertori...


Il fascicolo 17 del 1925 è interamente dedicato a Lorenzo Viani con 10 xilografie originali.


Il fascicolo n. 23 del 1925 è interamente dedicato a Giulio Ricci  con 10 xilografie originali.


Ottimo stato di conservazione con tutte le copertine originali.   € 3400

Gioco di carte per indovinare il nome e l’età di una persona


Le sept cartes mysterieuses. Jeu de Salon.


Paris, au Salon des Enfants, 156 Rue de Rivoli.


Otto carte di color azzurro + Otto carte di color rosa (cm. 7,6x11,9),

il retro scritto.


Divertente gioco dell’Ottocento  per indovinare l’anno ed il nome di una persona facendo estrarre dal mazzo una delle 7 carte rosa per le donne od una delle sette carte azzurre per gli uomini...

€ 350

tel. 059  24  44 66

mobile 3355432936


Per visualizzare le liste precedenti cliccare all’inizio di questo elenco  sul mese.

Chi non riceve   l’avviso dei nostri listini mensili può farne richiesta  a :


info@bongiornolibri.it


 

Aristide SARTORIO.

Sibilla poema drammatico in quattro atti.


Milano, L’Eroica, 1922 . In 4to grande (cm. 31); cop. orig. con tit. e grande fregio dentro ad un cerchio; pp. 219 (13); centinaia di bellissime incisioni in nero, con tavole illustrative del testo, testatine, capilettera, cartigli e finalini. Tiratura limitata di 1333 esemplari numerati stampati nell'Officina Fratelli Magnani di Pescia.

PRIMA Edizione con le firme di  A. Sartorio  e di Ettore Cozzani.

 


Il libro è considerato l'opera principale di Sartorio. Una parte delle splendide illustrazioni, elaborate dal Sartorio nell'arco di un decennio, videro la luce su L'Eroica tra il 1913 e il '14.  Cozzani ne segnalò la particolarità tecnica, trattandosi di incisioni su zinco anziché su legno, col metodo dell'incisione in rilievo ad effetto xilografico. Di grande effetto il risultato grafico e pittorico complessivo, degno testimone della maturità artistica del Sartorio.     € 750